Le risposte alle domande più ricorrenti dopo la sentenza per l’incidente di Viareggio.

A sette anni da Viareggio, a che punto è oggi la sicurezza ferroviaria?

La rete ferroviaria italiana è ai primi posti in Europa per sicurezza. Il Global Safety Index (indice calcolato dall’UIC, Union Internationale des Chemins de Fer) di RFI nel 2015 è 1,05: uno tra i più bassi in Europa e ben al di sotto della media europea (1,89). Tale indice è ponderato in base al tipo, al numero e alla gravità degli incidenti.

Che cosa hanno fatto e stanno facendo le FS alla luce di quanto accaduto nel 2009 su questo fronte?

Sin dai primi anni 2000 abbiamo lavorato con costanza e risorse per ottenere il miglioramento continuo dei livelli di sicurezza garantiti. Dal 2008 sotto la supervisione dell’ANSF con cui operiamo a stretto contatto.

RFI dal 2002 ha investito oltre il 51% delle proprie risorse per incrementare i livelli di sicurezza della rete per un totale di 18 miliardi di euro fra il 2002 e il 2014,  di cui 11 fra il 2002 e il 2009. A  queste cifre vanno ancora aggiunti 1,5 miliardi di euro di investimenti in sicurezza per il materiale rotabile, operati da Trenitalia fino al 2014. Si arriva così a 19,5 miliardi di euro. Questo costante impegno ci ha permesso di drasticamente ridurre gli incidenti con danni alle persone.

Parlando di manutenzione, perché le problematiche manutentive sono ancora alla base del 28% degli incidenti?

Se prendiamo in esame l’evoluzione di questi dati, gli incidenti significativi sono in diminuzione costante: -59% nel 2016 vs 2015. In valori assoluti, nel 2016 sono stati 16 gli incidenti significativi su tutte le imprese ferroviarie italiane, compresi quelli ai passaggi a livello che normalmente si verificano per violazione del codice della strada.


Per quanto riguarda i controlli, ci sono difficoltà soprattutto per i convogli in arrivo dall’estero?

Le normative sulla circolazione a livello europeo dei carri sono gestite da organismi nazionali e internazionali, che dettano norme alle quali RFI e Trenitalia si attengono scrupolosamente.

Cosa si può fare per migliorare ancora?

La sicurezza è un processo che prevede un miglioramento continuo e costante e va di pari passo con l’innovazione tecnologica. RFI è stata tra le prime società al mondo a sperimentare e adottare sistemi rivoluzionari come l’SCMT o l’ERTMS. Con l'attivazione progressiva del Sistema Controllo Marcia Treno le collisioni fra treni sono state azzerate. Oggi non c’è un metro della rete ferroviaria italiana, dove circolano sia treni passeggeri che treni merci, che non sia coperta da questo sistema di sicurezza.

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