La vecchia locomotiva a vapore, costruita dalla Krauss di Linz nel 1916 assieme ad altre 6 macchine gemelle, è l'unica superstite di questa serie, ed ha effettuato servizio sulla ferrovia ChiusaPlan dal 1916 al 1960 trasportando migliaia di militari, valligiani e turisti sulla linea a scartamento 760 mm. Proprio nel maggio 1960 era stata sottoposta ad una revisione generale nelle Officine Manutenzione Ciclica di Verona, esattamente 4 giorni prima che la linea venisse dismessa.
Accantonata a Roma per alcuni anni, nel 1973 fu acquistata dal Comune di Ortisei che la salvò così da una probabile demolizione. La locomotiva venne dapprima collocata lungo l’attuale passeggiata di Ortisei che segue il tracciato della ex ferrovia, e poi trasferita in centro paese in Via Stazione.
A causa dell'esposizione alle intemperie, la locomotiva versava in cattivo stato di conservazione e presentava numerosi elementi danneggiati e perforati dalla ruggine. Nel 2015, in vista del centenario della Ferrovia della Val Gardena, aperta nel 1916 e soppressa nel 1960, l'amministrazione comunale di Ortisei, guidata prima dal Commissario Theodor Rifesser e poi dal Sindaco Tobia Moroder, ha stanziato un fondo di 40 mila euro per un importante restauro che ha previsto una completa sabbiatura, il taglio e sostituzione delle lamiere ammalorate, due strati di verniciatura antiruggine anche all'interno della camera a fumo e due strati di verniciatura finale.
Accurate ricerche storiche, portate a termine con la collaborazione del Curatorium della Provincia Autonoma di Bolzano per beni tecnici culturali e del gruppo di appassionati ferroviari “Gruppo 835”, rappresentato per questi lavori dal meranese Paolo Sutto, hanno consentito di riportare il rotabile alle esatte condizioni post revisione del 24.05.1960.
Negli anni '80 e '90 due interventi di verniciatura avevano apportato una livrea mai appartenuta alla macchina, creando un falso storico criticato da molti esperti del settore ferroviario; inoltre molti accessori nel corso degli anni erano stati trafugati o erano divenuti inservibili.


Alcuni elementi, come lampade e manometri, sono stati reperiti nel mercato dell'antiquariato, altri da ferrovie ancora in esercizio (ad esempio la Zillertal Bahn, in Austria), altri sono stati disegnati e realizzati ex novo sulla base di foto e tavole di progetto originali. Valvole, proiettori e tubazioni mancanti sono state ripristinate, e la perlinatura in legno della cabina di guida è stata completamente sostituita.

Si è provveduto anche a rendere nuovamente utilizzabili tutte le parti mobili che nel corso dei precedenti interventi erano state saldate, danneggiandole. Per garantire la protezione da accessi non autorizzati, sulle due porte di accesso alla cabina sono stati applicati appositi lucchetti, apribili dal personale abilitato in caso di visite guidate, e la zona verrà sottoposta a videosorveglianza. L'intervento prevede anche un futuro recupero dell'area verde che circonda il monumento e l'illuminazione notturna.
Degno di particolare nota è stato anche l'uso di un moderno social network per la ricerca di informazioni e testimonianze storiche da parte di chi quel treno l'ha utilizzato o addirittura guidato; la pagina Facebook “Ferata de Gherdëina” ha infatti radunato più di 1.400 valligiani e appassionati, che sono stati informati costantemente sull'andamento dei lavori, potendo nel contempo fornire informazioni utili per portare a termine il restauro nel modo più realistico possibile. Numerosi complimenti sono giunti da appassionati ferroviari di tutto il mondo, a testimonianza di quanto sia famosa questa piccola linea.
L'associazione turistica ha inoltre predisposto la realizzazione di alcuni pannelli informativi sulla storia della ferrovia, con immagini storiche e descrizioni plurilingui, a completamento di quanto già fatto dall'amministrazione del comune limitrofo di Santa Cristina; il tutto nell'ottica di diffondere la memoria storica e far conoscere l'importanza fondamentale di questo collegamento ferroviario per lo sviluppo della Val Gardena.
L'inaugurazione si è tenuta il 18.12.2016 presso la Casa di Cultura di Ortisei, con una festa cittadina durante la quale è stata presentata anche la riedizione del libro “Die Grödner Bahn” redatto dalla Dott.ssa Elfriede Perathoner, ricercatrice storica della valle. Il volume, edito da Athesia, sarà disponibile anche in lingua italiana a partire da marzo 2017.

Testi e Foto a cura di Paolo Sutto

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