Durante un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’Onorevole Maurizio Lupi, sostenendo le ragioni del sì al Referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre ha rilasciato la frase: “Un Paese dove una regione di 300 mila abitanti, il Molise, vietando il raddoppio della ferrovia su un tratto di 33 km blocca l’alta velocità su tutta la linea adriatica…”.

La dichiarazione non è però passata inosservata e immediata è arrivata la risposta del Presidente della Regione Paolo di Laura Frattura, che ha affermato: “Le dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni dall'ex ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, sul presunto veto del Molise alla realizzazione dell'alta capacità ferroviaria sul versante adriatico non possono essere assolutamente condivise. Il Molise non ostacola la crescita e il processo di modernizzazione dell'Italia, né tantomeno, come l'ex ministro dovrebbe ricordare bene, ha mai alzato muri al potenziamento di tutti i collegamenti che noi per primi riteniamo essenziali e prioritari per l'intero Paese e per la nostra regione. Nessuno qui ha vietato il raddoppio della ferrovia. Abbiamo chiesto altro e fortunatamente siamo stati ascoltati, come ci auguriamo di esserlo, e lo saremo, grazie al Senato delle autonomie. Abbiamo chiesto di adeguare il tracciato della linea ferroviaria affiancandola alla rete autostradale così da preservare i 33 km della nostra costa, fondamentali per la crescita del turismo locale”.

Il riferimento è alla tratta tra Campomarino e Lesina, che attualmente è la sola lungo tutta la linea Adriatica ancora a binario unico. A causa di questo collo di bottiglia, numerosi sono i ritardi che spesso inficiano la circolazione soprattutto dei treni a lunga percorrenza.

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