Sono quasi 51.000 i controlli effettuati fra il 26 e il 30 settembre e il 3 e il 7 ottobre. Verifiche effettuate sia a terra che a bordo di 342 Regionali fra i più esposti al fenomeno dell’evasione, e nelle quali sono state individuate oltre 4.000 persone non in regola, 1.187 biglietti venduti sui treni per un importo di oltre 10mila euro, 140 verbali di accertamento emessi per un importo di quasi 13mila euro, 2.805 persone non in regola a cui è stato impedito di salire a bordo.

E’ questo il bilancio di due settimane di attività antievasione, suddivisa in due periodi e condotta sulle tratte ferroviarie del Veneto e del Trentino, da Trenitalia Regionale e da Protezione Aziendale con il supporto di un team nazionale di controllori. Una battaglia contro quanti non comprano il titolo di viaggio, e che ha lo scopo di recuperare risorse e migliorare la qualità del viaggio di chi il biglietto invece lo paga.

Suddivisi in squadre, gli agenti hanno controllato tutte le linee regionali, concentrando l’attività sui treni e nelle fasce orarie a maggior rischio evasione. Sebbene i pool costituiti da più persone avessero anche una funzione dissuasiva nei confronti di possibili reazioni aggressive, l’intervento della Polizia Ferroviaria è stato necessario in 36 casi.

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