Due mesi e mezzo dopo l’incidente ferroviario fra Andria e Corato è ripartito il cantiere per il raddoppio del binario unico della tratta fra Bari e Barletta.

Il cantiere è aperto tra Ruvo e Corato, la stazione dalla quale è partito uno dei due treni che scontrandosi hanno provocato la morte di 23 persone. Resta invece chiuso, perché sotto sequestro della magistratura, il tratto fra Andria e Corato.

I lavori, iniziati nel 2008 e la cui fine è prevista per il 2020, avevano già interessato i tratti fra Bari e Bitonto e Bitonto e Ruvo. A causa del cantiere tutti i treni diretti da Bari a Barletta fermano obbligatoriamente a Ruvo, senza proseguire verso Corato. I convogli che viaggiano in verso opposto termineranno la loro corsa a Corato, senza arrivare ad Andria. Questo almeno fino a dicembre, data in cui è prevista la fine dei lavori.

Ferrotramviaria è una delle ferrovie locali che in questi giorni sono passate sotto la diretta sorveglianza dell'ANSF (Agenzia per la sicurezza ferroviaria), che con una circolare ha obbligato a limitare la velocità dei treni a 50 Km orari. Una situazione che, unita alla sospensione del tratto Ruvo-Corato, rischia di rendere difficili gli spostamenti dei pendolari; nonostante le rassicurazioni dei gestori locali, a causa dei treni rallentati, molte corse potrebbero infatti saltare.

Al fine di ridurre i disagi dei pendolari, Ferrotramviaria ha messo a disposizione autobus sostitutivi i cui orari sono stati sincronizzati con quelli dei treni.

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