Dall'alba di oggi le Ferrovie Sud Est sono letteralmente paralizzate e stanno creando enormi disagi ai pendolari. Dal deposito, infatti, sono usciti solo due treni su Bari e due su Martina Franca e quindi in totale stanno circolando sulla rete sociale solo quattro rotabili. 21 ATR 220 su 27, sono infatti fermi per ordine dell'USTIF, - l'ufficio ministeriale deputato alla sicurezza sui binari - che ha inviato una circolare all’azienda obbligandola a fermare tutti i convogli che montano ruote e carrelli usurati, come riscontrato durante un'ispezione del mese scorso.

FSE sta tentando di correre ai ripari organizzando corse sostitutive sui suoi bus e dichiarando che è saltato solo il 30 per cento delle corse, ma nonostante ciò i treni soppressi risulterebbero molti di più.

Infatti, quei 21 ATR (22 in circolazione fino a ieri, altri 5 in manutenzione) rappresentano il 70 per cento del parco rotabile delle Sud Est. Bloccare i treni polacchi significa paralizzare tutto il traffico della più grande ferrovia concessa d'Italia. La già grave situazione rischia di degenerare nelle prossime ore, dal momento che lo stop imposto dall'USTIF prevede tempi lunghi per la sostituzione di tutti i carrelli e delle ruote usurate.

Criticità già denunciate sia dalla ditta costruttrice (la polacca Pesa) che dagli intermediari italiani che hanno venduto i convogli alle Sud Est (gli stessi finiti nell'inchiesta della procura di Bari sui treni d'oro, venduti a prezzi enormi alle FSE) e che fino a poco tempo fa ne gestivano la manutenzione, ovvero la Filben. Era stata la ditta bolognese, a luglio, a inviare una nota allarmante in cui, riprendendo un comunicato della Pesa, segnalava che la filettatura delle ruote era inferiore a quella prescritta dalla casa madre polacca. Sul caso, però, l'USTIF non aveva fino a ieri preso alcuna decisione.

Ora si rende obbligatorio il cambio totale delle ruote che richiede almeno un mese di tempo. Dall'azienda però affermano che quella filettatura riscontrata su 21 treni Pesa rientra nei limiti dei parametri di sicurezza italiani. "Avevamo già acquistato 80 ruote nuove - contesta Andrea Viero, commissario straordinario delle Sud Est - che ci sono costate 1 milione di euro. Stavamo cominciando a sostituirle quando è arrivato il provvedimento dell'USTIF". Un provvedimento che rischia di avere i suoi effetti peggiori da lunedì, all’apertura delle scuole. Per cercare di evitare il peggio e sbloccare la situazione, in mattinata si terrà un incontro tra FSE e USTIF.

Intanto il disagio creato dal blocco degli ATR manda su tutte le furie i pendolari.

ATR 220.019 a Nardò - Foto Daniele Donadelli - Licenza CC BY 2.0
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