Quando nel 1885, si pensò di realizzarla passando sotto le montagne che dividono la Granda da Imperia, l’intenzione era arrivare fino al mare. Con dieci stazioni. Ma all’ultima, Oneglia, non si giunse mai. Perché la linea ferroviaria Ceva-Ormea, nel frattempo superata nelle strategie della politica dalla futura Cuneo-Nizza, terminò nella val Tanaro. Non fu che la prima disavventura di una storia travagliata, fra proteste e tagli, fino a quello definitivo del 16 giugno 2012, quando le Ferrovie la considerarono un ramo secco. Fra qualche settimana, però, il treno tornerà a percorrere la vallata come linea turistica.  

Dopo il primo viaggio effettuato all’inizio febbraio, le corse previste saranno quest’anno cinque: domenica 11 e 18 settembre, il 16 e 23 ottobre e l’8 dicembre. Ogni viaggio sarà dedicato a un tema e una località in particolare, coinvolgendo associazioni e amministrazioni della vallata. 

Luigi Cantamessa, capo della Fondazione FS Italiane, si è persuaso dell’importanza dell’iniziativa, anche grazie all’interessamento di Giorgio Ferraris, sindaco di Ormea che afferma: “La Ceva-Ormea è l’opera più importante che lo Stato abbia realizzato in valle. È un nostro dovere morale non permettere che vada perduta. La ferrovia ha modificato l’economia locale, portando industria e turismo. Non risolverà i tanti problemi, ma potrà dare una speranza di ripresa, anche nell’ottica di una riconversione, che valorizzi l’agricoltura di montagna e il turismo”. 

I treni (tranne l’8 dicembre, «corsa di Natale») partiranno tutti alle 9,05 e rientreranno alle 19,51 a Torino Porta Nuova. Sono previste soste a Lingotto, Carmagnola, Savigliano, Fossano, Mondovì, Ceva, per poi entrare in val Tanaro, con tappe a Nucetto, Bagnasco, Pievetta di Priola, Garessio e Ormea. In primavera ci saranno altri viaggi, con gli itinerari «bianco», «verde» e «giallo». La composizione del convoglio è ancora top secret. Dovrebbe trattarsi di tre carrozze «100 porte» da 80 posti l’una, con sedili in legno, un vagone di servizio e una locomotiva (a settembre e ottobre un diesel D345, a dicembre un antico locomotore a vapore).

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