È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il secondo bando di gara per la nuova linea ferroviaria AV/AC Napoli – Bari, quello relativo al tratto di linea Cancello – Frasso Telesino – Dugenta. L'importo a base d'asta è di 356 milioni di euro. La pubblicazione odierna segue quella dell'11 luglio scorso per l'esecuzione dei lavori fra Napoli e Cancello, con importo a base d'asta di 400 milioni di euro.

A ottobre 2016 è prevista l'apertura delle buste con l'aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa, mentre l'avvio dei lavori è previsto da dicembre 2016 con conclusione di tutte le opere ferroviarie entro il 2022. L'approvazione del progetto definitivo, con ordinanza firmata dal Commissario di Governo Maurizio Gentile, ad e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, ha dato il via libera alla messa a gara della progettazione esecutiva e realizzazione di tutti i lavori ferroviari: velocizzazione e raddoppio della linea Cancello – Frasso Telesino (circa 16 km), parte in affiancamento alla linea attuale e parte in variante per circa sei km. Il progetto del tracciato prevede una velocità massima di 200 km/h.

I lavori riguardano l'armamento, gli impianti di segnalamento e di telecomunicazione, le sottostazioni elettriche e la realizzazione di nuove fermate. Inoltre, saranno realizzate anche tutte le opere civili, stradali e idrauliche e relativi impianti tecnologici, gli interventi di mitigazione ambientale e la dismissione, fra Caserta e Dugenta, della linea ferroviaria esistente.

Il cosiddetto "shunt di Maddaloni", variante alla linea convenzionale Roma – Napoli via Cassino, sarà oggetto di una specifica Conferenza di Servizi, convocata a breve, che affronterà la progettazione definitiva insieme agli Enti locali interessati. Lo shunt ha la funzione di interconnessione per i collegamenti Nord e Sud verso Benevento e con l'impianto di Marcianise Scalo.

La nuova linea Napoli – Bari AV/AC, dal costo complessivo stimato in circa 6,2 miliardi di euro, rientra tra le opere inserite nella legge "Sblocca Italia", percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il Paese, ed è inserita nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo.

Oltre alla riduzione dei tempi di viaggio fra Roma e Bari (tre ore contro le attuali quattro) e fra Napoli e Bari (due ore rispetto alle attuali tre ore e 40 minuti), incrementerà la capacità di traffico e svilupperà sia l'interscambio modale (ferro/ferro e ferro/gomma), sia la sostenibilità ambientale. L'asse ferroviario Napoli – Bari ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno poiché connette due aree che da sole raggiungono una quota di oltre il 40% della produzione di mercato nel Meridione.

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