I tempi della rivoluzione di Trenitalia in Adriatica potrebbero accorciarsi.

Non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale di quanto stiamo per riportare, ma l'indizio è di quelli che pesano.

Scorrendo l'orario ufficiale della compagnia si può osservare come dal prossimo 1 marzo non siano più disponibili per la vendita i Frecciabianca 8803/8830 Milano - Bari e viceversa. Stessa cosa per i Frecciabianca 8811/8814 Milano - Lecce e viceversa, anche se dal 5 aprile.

Dal 4 aprile, infine, anche i quattro Frecciabianca Venezia - Lecce e viceversa (8801/8828/8815/8816) non sono più in vendita.

Come detto, questo può voler dire tutto come può non voler dire niente, ma di solito, quando Trenitalia inibisce la vendita di un convoglio, soprattutto per una data così vicina come il 1 marzo, è perché prevede un cambio di brand, da Frecciabianca a Frecciargento.

Qualora il tutto fosse confermato assisteremmo, probabilmente, anche alla consegna di altri ETR 700, visto che la flotta attuale non dovrebbe essere in grado di coprire anche questi turni.

Questi convogli, nel frattempo, continuano a svolgere il loro compito con alterne fortune. Qualche sera fa protagonista di una problematica è stato il Frecciargento 8804 che a quanto abbiamo capito da coloro che erano a bordo, ha accusato dei problemi entrando in AV a Piacenza. Dopo varie soste in linea è stato costretto a lasciare la tratta a velocità ridotta e a raggiungere Milano per mezzo della linea storica.

Non ne abbiamo certezza ma la dinamica lascia pensare a un guasto al sistema ERTMS. Va detto in ogni caso che Trenitalia ha rimborsato il 100% del viaggio, col convoglio giunto a destino con oltre 190 minuti.

Si ringraziano Andrea Cardinali e Paolo Chiaramoni

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