Siemens Mobility e London Underground hanno stipulato un contratto per la produzione e la fornitura di 94 treni di nuova generazione.

I nuovi convogli entreranno in servizio sulla Piccadilly Line della metropolitana della capitale britannica, andando a sostituire mezzi ormai considerati obsoleti la maggior parte dei quali ancora risalente agli anni settanta. Per LU si tratta dell’avvio del più importante processo di ammodernamento del suo parco rotabili, che verrà attuato in più anni e comporterà una la spesa complessiva di circa 1,7 miliardi di euro.

Siemens riprogetterà e produrrà per la metropolitana di Londra un adattamento del modello Inspiro. I nuovi vagoni saranno più lunghi degli attuali e composti di materiali più leggeri e performanti rispetto al passato, in modo da consentire il trasporto di un maggior numero di passeggeri - fino a 1.433 per convoglio -, l’aumento della velocità media e la diminuzione delle richieste energetiche per la loro movimentazione.

Migliori caratteristiche porteranno anche all’aumento della frequenza dei passaggi, rendendo più vicino l’obiettivo dei 27 all’ora, ovvero quasi uno ogni due minuti, entro il 2026. Direttamente connesso all’aumento dei passeggeri l’allargamento delle porte di ingresso, che, posizionate su entrambi i lati, consentiranno in entrata e uscita il movimento di più viaggiatori allo stesso tempo, diminuendo anche i tempi di svuotamento in caso di incidente o necessità.

Tutti i vagoni saranno dotati di aperture più ampie che daranno anche una maggiore trasparenza e luminosità nei non pochi tratti all’aperto. Il comfort dei viaggiatori sarà ulteriormente migliorato dalla presenza dell’aria condizionata su tutti i vagoni, che saranno inoltre dotati delle più moderne tecnologie in grado di aumentare la sicurezza sulla linea.

Foto Transport for London

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