Parole pesanti come macigni, quelle scritte dal Consorzio Metro C di Roma sul suo sito web.

"In linea con quanto previsto nel programma delle attività trasmesso agli enti competenti, - si legge - il 21 ottobre la TBM operante sul binario dispari ha completato le attività di scavo previste fino al termine della tratta in corso di realizzazione. Attualmente si sta procedendo alla cementazione della suddetta TBM.

La seconda TBM (binario pari) sta ultimando le attività di scavo nei tempi previsti dal programma e a seguire verrà tombata con le medesime modalità della prima".

Per chi non fosse pratico, si sta parlando delle due "talpe" che hanno realizzato il tunnel sotterraneo della metro C della Capitale, tra il Colosseo e piazza Venezia. Il "pozzo di estrazione" per uscire in superficie si trova in corrispondenza della nuova stazione proprio di Venezia, ma non essendo ancora stato completato l'iter di approvazione e finanziamento del tratto, le macchine non possono proseguire il percorso.

Per ragioni di sicurezza, legate a possibili smottamenti del terreno, esse ora devono essere appunto interrate, con una procedura praticamente irreversibile, e del resto il termine "tombate" non lascia molto spazio alla fantasia.

Ora bisognerà capire se il progetto andrà avanti. In questa circostanza, come fa notare Roma Today, "bisognerebbe andare nel verso opposto, da piazzale Clodio verso il centro, perché il tunnel, per il momento quello sul binario dispari, è "tappato". Un extra costo rispetto al piano originario di circa 20 milioni di euro. Oltre ai 2 milioni a talpa per la cementificazione in corso".

Foto Consorzio Metro C

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