“Il nostro obiettivo per Alitalia è farla diventare una compagnia strategica per il turismo italiano. Serve un controllo pubblico, ma dobbiamo anche attrarre partner privati. Sono molto fiducioso che entro fine mese si possa chiudere brillantemente anche questo dossier”.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal vicepremier Luigi Di Maio a Radio Anch’io su Radio 1 che ribadisce “No allo spezzatino, né svendita”. Un pensiero va a tutti coloro che ci lavorano, “non abbiamo alcun interesse allo spezzatino né a svenderla a chi si vuole fregare le rotte, ma non vuole rilanciare questa compagnia”.

Per il rilancio della compagnia – ha aggiunto Di Maio – “serve un ottimo management” ma non “altri soldi” pubblici. “Abbiamo già un prestito ponte che è stato fatto ad Alitalia dal governo precedente, convertiamo una parte di quello in equity e poi tutta un’altra parte la raccogliamo sul mercato con gli attori privati. Per esempio sarebbe molto interessante riuscire a portare avanti progetti di intermodalità anche tra Ferrovie e Alitalia”.

Ieri durante un’audizione alla commissione Lavori Pubblici e Industria del Senato il commissario straordinario di Alitalia, Luigi Gubitosi ha affermato che l’azienda va meglio “abbiamo avuto un buon trimestre. La società sta crescendo in termini di ricavi” ma ha espresso “grande preoccupazione” per l’aumento dei prezzi del petrolio che – ha spiegato – “si rifletterà non tanto su quest’anno, ma porterà ad un aumento importante dei costi l’anno prossimo”.

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