Fine settimana particolarmente complicato per Ryanair e i suoi passeggeri.

Venerdì 28 settembre, infatti, è prevista una protesta di 24 ore a partire da mezzanotte che coinvolgerà a livello europeo i dipendenti di cabina della compagnia aerea low-cost, creando disagi negli aeroporti di tutto il continente.

Dall’Olanda al Portogallo, passando per Spagna e Belgio, fino ovviamente anche all’Italia, dove lo sciopero è stato proclamato con il sostegno di Cgil e Uil e al momento si parla di ben 190 voli cancellati, ma il numero è inevitabilmente destinato a salire nelle prossime ore.

La protesta arriva a poche settimane di distanza dal 10 agosto, giorno nero in cui circa 400 voli sono restati a terra a causa di un altro sciopero internazionale dei lavoratori Ryanair, scatenando le proteste di 55 mila passeggeri pronti a partire o ritornare dalle proprie vacanze. Piloti e assistenti di volo, incrociando nuovamente le braccia, puntano a ottenere maggiori garanzie contrattuali rispetto a quelle attualmente offerte dall’azienda, che invece, dal canto suo, punta a contenere i costi che deriverebbero dalla revisione dei contratti secondo le normative dei diversi Paesi in cui è presente.

 

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