Per Alitalia la soluzione del governo Lega-M5S sarebbe un matrimonio con Ferrovie dello Stato.

La notizia viene da Il Messaggero che racconta oggi di un piano allo studio di Palazzo Chigi e dei ministeri dei Trasporti e dell’Economia, insieme al nuovo amministratore delegato Gianfranco Battisti che ha sostituito Renato Mazzoncini, che era invece contrario al progetto.

Lo schema adottato prevede la costituzione di una newco che gestirà la compagnia di bandiera italiana a maggioranza FS. Il piano non osta la ricerca di un partner internazionale di livello, che però avrà una quota paritaria o addirittura inferiore a quella delle Ferrovie, che dovrebbero avere il 51%.

Il problema potrebbe essere evitare la mannaia dell'Unione Europea sugli aiuti di Stato, visto che il prestito ponte da 900 milioni ad Alitalia è già finito nel mirino di Bruxelles e che i concorrenti esteri potrebbero opporsi all’operazione.

Secondo le intenzioni del governo Ferrovie dello Stato potrà avere la Cassa Depositi e Prestiti, forse Poste e un vettore estero per i quali ci sarebbero in corsa Lufthansa ed EasyJet. Ci vogliono però investimenti importanti per far riprendere la corsa alla compagnia, investimenti stimati nell'ordine dei 3 miliardi di euro da spalmare in tre anni condividendo l’esborso con un socio privato.

Il matrimonio con FS sarebbe un unicum nel panorama mondiale, visto che le due entità, come ovvio, si sono sempre fatte concorrenza, anche in maniera molto aspra.

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