Nel continuo balletto di conferme e smentite si torna a parlare di Ferrovie dello Stato per Alitalia.

La notizia viene rilanciata da La Stampa secondo la quale il progetto del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli non è di trovare capitali privati italiani, ma nazionalizzare direttamente la compagnia, «tornando a farla diventare di bandiera con il 51% in capo all’Italia e con un partner che la faccia volare». 

Il piano è stato svelato da Toninelli che lavora sul dossier insieme al ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio. L’ipotesi allo studio sarebbe quella di coinvolgere la Cassa depositi e prestiti - in attesa della nomina dei vertici - ma anche aziende pubbliche che possono avere a che fare direttamente o indirettamente con l’azienda, spiega una fonte di governo.

Il nome in prima fila è appunto quello delle Ferrovie dello Stato, ipotesi inizialmente smentita da Di Maio ma che sarebbe allo studio di alcuni esponenti del governo, soprattutto in virtù del fatto che verrà nominato il nuovo amministratore delegato entro fine mese.

Un’operazione complessa e ancora in fase di studio, con la conferma che arriva anche dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. I membri del governo stanno approfondendo il dossier grazie ai documenti consegnati dall’azienda nell’ultimo appuntamento e la situazione sarebbe un po’ più chiara: i ricavi sono aumentati (+10% di ricavi da passeggeri a giugno) e le perdite dimezzate, anche se la compagnia continua a perdere.

Il Governo, si dice pronto «a incontrare i partner interessati», quindi Lufthansa, Easyjet e WizzAir ma visto che l'orientamento è quello di tenere il 51% della compagnia in Italia, è da capire se queste aziende siano disposte ad accettare il 49% della compagnia, restando in minoranza nell’azionariato.

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