Il peso specifico delle compagnie aeree low cost continua a crescere.

Questo è quanto emerge dal Rapporto e bilancio sociale dell’Enac, presentato nella giornata di oggi insieme alle celebrazioni per il 20 anni dell’Ente. 

Nel 2017, per la prima volta, la quota di mercato delle compagnie low cost supera quella dei vettori tradizionali, il 50,9% (era il 49,5% nel 2016) con 88.820.337 passeggeri (+9,27% sul 2016), mentre per i vettori nazionali è pari al 49,1% (85.807.904 passeggeri, +3,28% sul 2016).

Negli aeroporti nazionali sono transitati 174.628.241 passeggeri, con un aumento del 6,2% rispetto al 2016. La graduatoria dei primi 3 aeroporti per numero di passeggeri vede Roma Fiumicino in prima posizione con 40.841.141 passeggeri (-1,8% rispetto al 2016), seguito da Milano Malpensa (22.037.241, +14,1%) e Bergamo-Orio al Serio (12.230.942, +10,6%).

Ryanair si conferma nel 2017 il primo vettore operante in Italia, seguita da Alitalia e EasyJet. La graduatoria dei primi vettori operanti in Italia vede la low cost irlandese al primo posto con oltre 36,2 milioni di passeggeri, seguita da Alitalia con 21,7 milioni e EasyJet con 16,5 milioni.

Per la ex compagnia di bandiera resta però il primato per quanto riguarda il traffico nazionale (solo partenze) con 12,1 milioni di passeggeri a fronte degli 11,1 milioni di Ryanair e degli appena 2,8 milioni di EasyJet.

Nella graduatoria dei primi vettori in Italia per il traffico internazionale (arrivi+partenze) la compagnia italiana in amministrazione straordinaria scivola invece sull’ultimo gradino del podio: al primo posto c’è Ryanair (oltre 25 milioni di passeggeri) seguita da EasyJet (13,6 milioni) e appunto Alitalia (9,6 milioni).

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