Air Berlin, compagnia tedesca low cost in grossa crisi finanziaria, entra nell'orbita Lufthansa che si è aggiudica per un miliardo e mezzo di euro gran parte degli asset del gruppo fallito. Sul piatto c'erano 140 aeromobili e 8.500 lavoratori ma per il momento il colosso tedesco ha optato per l'acquisizione di 81 aerei e 3.000 dipendenti.

Intanto, venendo agli affari di casa nostra, Carsten Spohr, numero uno del gruppo tedesco, ha aperto la porta alla possibile acquisizione di Alitalia anche se un eventuale intervento non potrà avvenire alle condizioni attuali: "Se ci fosse una chance di creare una nuova Alitalia, Lufthansa come numero uno in Europa sarebbe certamente interessata ai colloqui. L'Italia per noi è un mercato importante. Ma Alitalia come esiste oggi non è un tema".

In sostanza, nemmeno troppo tra le righe, il numero uno di Lufthansa lascia intere che non è interessato a impiegati e personale di terra, come nelle speranze del governo italiano e come alla fine anche in casa propria, accadrà per Air Berlin. 

Nel frattempo, entro il 5 novembre ci sarà tempo per i potenziali acquirenti e i tre commissari di Alitalia, di valutare quali asset cedere e a quale prezzo. 

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