Ryanair ha comunicato in una nota che estenderà le cancellazioni dei voli fino a marzo del 2018 dopo che lo stop programmato era previsto soltanto per sei settimane dall'annuncio, comportando il taglio di oltre 2.000 voli, con disagi per circa 400 mila passeggeri.

Nella medesima nota, la compagnia irlandese ha annunciato che rallenterà la crescita prevista per la stagione invernale, riducendo di 25 il numero di aeromobili in volo a partire da novembre e di 10 in meno da aprile 2018. In questo modo - ha spiegato - sarà possibile "eliminare ogni rischio di ulteriori cancellazioni, perché un rallentamento della crescita crea molti aerei ed equipaggi di riserva nelle 86 basi" della compagnia previste per quest'inverno.

La compagnia low cost tende a precisare che la riduzione di 25 aerei quest'inverno si riflette su "meno di 400mila persone che hanno prenotato su quei voli" che in molti casi non hanno ancora prenotazioni a bordo. Inoltre, Ryanair specifica che chi è interessato dal cambio di programma ha ricevuto una comunicazione via mail, con un anticipo tra 5 settimane e 5 mesi, con l'offerta di un volo alternativo o di un rimborso pieno insieme a un voucher da 40 euro (80 per andata e ritorno) per prenotare altri servizi Ryanair nel periodo.

La nota si conclude precisando che queste iniziative porteranno ad una "leggera riduzione" del traffico per la compagnia per quest'anno e il prossimo. La crescita mensile dal 17 novembre al 18 marzo rallenterà dal 9% al 4%, mentre il traffico annuale attualmente di 131 milioni di passeggeri si ridurrà a 129 milioni, che rappresenta un +7,5% dallo scorso anno. Per la stagione estiva 2018, con la flotta che si ridurrà da 445 a 435 aerei, Ryanair prevede che il traffico al marzo 2019 rallenterà da 142 a 138 milioni di passeggeri (con un tasso di crescita del 7%).

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