Troppo forte la concorrenza del treno sulla RomaMilano. Il prossimo 27 ottobre partirà l’ultimo volo dall’aeroporto di Malpensa verso Fiumicino.

EasyJet, dopo qualche ripensamento, ha infatti deciso di cancellare la tratta tra lo scalo lombardo e quello della Capitale, ritenuta non più remunerativa. 

Già un anno fa la compagnia low cost britannica aveva pensato al ritiro, ma poi era tornata sui propri passi dal momento che Alitalia, in nome della corsa al risparmio, aveva cancellato i voli tra i due scali. La tratta mai vantaggiosa da un punto di vista economico, era rimasta in vita per trasportare i passeggeri in funzione dei voli intercontinentali. Ma, dopo la cancellazione di Alitalia di molti voli extraeuropei da Malpensa, anche la funzione di navetta aveva perso senso. 

Rimasta quindi la sola a effettuare voli tra i due scali, la compagnia inglese ha resistito per qualche mese, lasciando un solo volo al giorno, con orari non fissi. Poi la concorrenza del treno e gli orari non sempre comodi dei voli hanno fatto cedere i britannici, sulle orme di tanti predecessori, tra i quali Lufthansa

L’alta velocità quindi continua il suo dominio incontrastato: "La competitività dei treni è altissima, specie da quando è cominciata la battaglia dei prezzi tra Trenitalia e NTV, migliorando l’offerta - spiega Andrea Giuricin, docente di Economia dei trasporti dell’Università Bicocca di Milano -. La scelta di EasyJet è comprensibile, si è trovata fuori mercato, nonostante un territorio ricco". Per ora resiste Linate-Fiumicino, in mano ad Alitalia con venti voli giornalieri andata e ritorno: "A salvare questa tratta è proprio l’alta frequenza. Gli aerei che partono presto al mattino, consentendo di trovarsi a Roma o Milano già alle sette sono ancora un bel vantaggio per chi deve viaggiare per lavoro e non ha problemi a spendere". 

Foto di Tomccoll da en.wikipedia.org, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5914792

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