Da Ryanair arriva il no all’ipotesi di riprendere a volare a patto di mantenere un posto vuoto tra i sedili per consentire la distanza tra i passeggeri.

La compagnia non riprenderà a volare se sarà costretta a rispettare questo obbligo.
Lo ha detto in un’intervista al Financial Times l’Ad del vettore, Michael O'Leary, spiegando di aver già avvertito il governo irlandese che se intende introdurre questa regola, “o pagherà lui per il posto di mezzo oppure semplicemente non si volerà più perché non è possibile avere un profitto con un tasso di riempimento del 66%”.

Secondo O'Leary inoltre lasciare vuoti i posti di mezzo non garantisce comunque una distanza sufficiente, quindi “è un’idea idiota che non porta a nulla”.

Intanto, in relazione a un ricorso presentato dalla compagnia aerea irlandese, - sanzionata per pratica commerciale sleale in quanto aveva pubblicato sul proprio sito prezzi ritenuti incompleti di alcuni dati, - la Corte di Giustizia dell’UE ha dato ragione all’Antitrust.

La Corte ha chiarito che le compagnie aeree devono indicare palesemente, sin dalla pubblicazione delle loro offerte su internet, l’Iva applicata ai voli nazionali, le tariffe per il pagamento con carta di credito e gli oneri per il check-in, qualora non sia proposta alcuna modalità alternativa gratuita.

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