Giuseppe Leogrande il commissario unico di Alitalia, torna in audizione in parlamento e indica la tabella di marcia dei prossimi mesi per l’attività dell’ex compagnia di bandiera.

Il principale impegno assunto dal neo commissario è cercare di rispettare i tempi per l’avvio delle procedure di trasferimento degli asset di Alitalia entro il 31 maggio, individuando la compagine a cui cedere il vettore. L’altro proposito è tornare a coinvolgere FS.

“Abbiamo un obiettivo temporale molto ambizioso, il 31 maggio, lo dobbiamo rispettare”, spiega Leogrande, ai senatori della Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato. “Avendo un termine così ambizioso, è a mio parere impensabile stravolgere l’organizzazione dell’azienda. Ora — aggiunge — abbiamo di fronte un compito complesso: dobbiamo individuare misure di efficientamento dell’impresa per renderla più appetibile sul mercato, non solo da parte di soggetti privati ma anche pubblici”.

Un’indicazione che, da un lato, punta a sgombrare dal campo il susseguirsi di voci su tagli del personale e ridimensionamento della compagnia a ridosso della cessione, dall'altro chiarisce che a breve “verrà chiesta una proroga dei tempi del programma” dell’amministrazione straordinaria che scade il 23 marzo.

Leogrande ribadisce di avere ripreso i contatti con tutti i possibili interlocutori interessati al salvataggio di Alitalia, sia sul fronte pubblico come FS, sia tra i privati come Delta, Air France-Klm, Lufthansa.

“La mia attività sarà più orientata a rimettere in fila quella che può essere la compagine che può consentire l’uscita dall'amministrazione straordinaria”, un’attività che per sua stessa ammissione lo porterà oltre il giro delle sette chiese, “speriamo che siano anche otto le chiese”. Poi aggiunge: “Ci sono relazioni con Delta da riprendere e approfondire. Il mercato questo offre”. Ma il primo passo è coinvolgere nuovamente FS.

“Sicuramente c’era un percorso che era stato avviato fino adesso e che partiva dalle Ferrovie che non è un percorso che io ritengo sbagliato anzi, ritengo che sia una base di partenza da valutare e da considerare proprio nel sistema Paese”.

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