Prosegue la tormentata vicenda della ex compagnia di bandiera Alitalia.

Dopo il fallimento della cordata formata da Ferrovie dello Stato, Delta Air Lines e Atlantia, e dopo la mancata presentazione delle offerte vincolanti entro il termine del 21 novembre scorso, il salvataggio della compagnia è ora nelle mani di Giuseppe Leogrande, nominato ufficialmente commissario unico della società.

Il lavoro di Paleari, Laghi e Discepolo è terminato con l’arrivo del nuovo commissario unico che ha già elaborato un piano ben preciso per il salvataggio di Alitalia.

Secondo quanto anticipato dal quotidiano Il Messaggero, gli obiettivi del piano di salvataggio di Alitalia saranno tre.

Prima bisognerà procedere a una evidente riduzione dei costi che passerà inevitabilmente per la revisione dell’intera contrattualistica. Poi si proseguirà con la ricerca di un nuovo partner industriale e di un’alleanza estera tali da evitare altri prestiti ponte, già finiti nel mirino dell’Unione europea.

Nel piano di salvataggio di Alitalia pensato dal commissario unico anche 2.500 esuberi. Un nodo, questo, da sciogliere anche con i sindacati, pronti a proclamare un nuovo sciopero nella giornata di venerdì 13 dicembre.

Non si esclude, hanno continuato diverse fonti di stampa, neanche un ipotetico passaggio da Sky Team a Star Alliance, con l’obiettivo di rendere più plausibile la fusione con Lufthansa.

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