Se Delta vuole comandare in Alitalia dovrebbe partecipare in modo più consistente al capitale della compagnia di bandiera.

Queste le parole, in sintesi, del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con richiesta ribadita in via ufficiale mentre gli americani confermano il loro interesse per la compagnia di bandiera anche dopo l’addio di Giovanni Castellucci ad Autostrade.

Spiega Il Messaggero, "si è capito subito quando Delta, che da sempre ha trovato in Atlantia il partner più vicino, si è affrettata a puntualizzare il suo interesse a partecipare nel capitale di Alitalia, con una quota del 10%, all’indomani delle dimissioni di Castellucci.
La buona notizia è la conferma dell’interesse, certo. Ma il 15%, sembra più lontano (il Mef parteciperebbe con un altro 15%, a fronte del 35%, a testa di Fs e Atlantia). Senza contare che l’obiettivo della cordata è strappare dal vettore statunitense anche l’impegno ad aumentare la quota in Alitalia, seppure per gradi. Non è un caso, dunque, se ieri la richiesta ufficiale è arrivata anche dal premier, Giuseppe Conte.

Su Alitalia «sono anche io dell’idea che Delta dovrebbe rinforzare la sua partecipazione, il 10%, è un po' pochino. Se si realizzasse una forte partecipazione di Ferrovie dello Stato, potremmo addirittura creare una sinergia» tra trasporto aereo e ferroviario ha detto ieri il premier dal palco di Atreju".

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