Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! La rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Fondazione FS/OMS di Porrena

A volte l'abbiamo criticata, ma questa volta non c'è da fare altro che alzarsi in piedi ed applaudire, mediaticamente parlando. Il ritorno dell'Arlecchino è uno splendido "regalo" della Fondazione a tutti gli appassionati ma anche all'Italia intera. 

Dopo tre anni di lavori e di aggiornamenti, questa settimana l'ETR.252 ha finalmente lasciato le officine per tornare sui binari.

Un aggiornamento totale esterno e interno, che permetterà al convoglio di dare bella mostra di sé lungo la nostra Penisola.

Un plauso che ci sentiamo di dover condividere anche con le OMS di Porrena, che con grande professionalità e know-how si sono impegnate per rimettere in sesto un treno che ha avuto numerose vicissitudini nel passato.

E chissà che questo binomio Fondazione/OMS di Porrena non possa ritrovarsi anche per un altro nobile decaduto, il Settebello, che attende anche lui, da anni, un ripristino funzionale.

Chi vivrà, vedrà, per ora godiamoci il ritorno sui binari di questo autentico gioiello!

FLOP - Inciviltà umana

Già gettare l'immondizia dove capita non è di per sé una bella pensata, ma ancora peggio è gettarla sulla catenaria.

È accaduto, invece, in provincia di Napoli, su un convoglio EAV. A rendere la situazione ancora più assurda, c'ha pensato un batti-ribatti tra i sindacati (che accusavano la dirigenza della società EAV di aver puntato su treni poco affidabili che si guastano sempre) ed il vulcanico De Gregorio, presidente EAV.

Senza tanti giri di parole, il numero uno di EAV scrive: “Molto gravi le affermazioni del sindacato ORSA, gravi ed infondate ed infanganti verso la direzione di EAV. Non si è rotto il pantofago ieri sera per difetto del prodotto ma perché è stata lanciata da un vandalo (uno dei tanti) una busta di munnezza piena sulla linea aerea. Il tutto come si evince chiaramente dalle foto".

Effettivamente, il sacchetto di immondizia sembra esserci. Oltre il danno la beffa, considerando il costo delle riparazioni e i disagi patiti da centinaia di pendolari. Come definire tutto questo? Con un grande, rammaricato, disperato flop.

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