Test in corso per la catenaria rigida prodotta da GCF.

La Società del Gruppo Rossi, leader nel settore dell’armamento e dell’elettrificazione ferroviaria, si sta infatti accreditando in Italia come produttore e installatore ufficiale di catenaria rigida per l’impiego in galleria.

L’iter, avviato da alcuni mesi in risposta alla specifica emessa da RFI a fine 2018 con la finalità di regolamentare il settore, prevede che i manufatti progettati e prodotti da GCF siano sottoposti ad una meticolosa serie di test ed esami preliminari di conformità per poter essere infine omologati ed essere distribuiti in via esclusiva su tutto il territorio nazionale.

 

“Proprio nei giorni scorsi - spiega Angelo Zullo, Direttore della Divisione Trazione Elettrica di GCF - nello stabilimento di produzione si sono svolte le verifiche tecniche sui nostri componenti da parte di tecnici ed esperti di RFI. Presto inizieremo inoltre, al Politecnico di Milano, tutta una serie di test di simulazione dell’interazione pantografo catenaria che analizzeranno il comportamento della nostra catenaria rigida ad alte velocità in un ambiente ferroviario di galleria. Infine, controlli e verifiche conclusive verranno effettuati in ambiente reale dal treno misure di RFI in due gallerie ferroviarie nelle quali sono in corso i lavori di rinnovo dell'impianto TE con la catenaria rigida di nostra produzione”.

L’impiego della catenaria rigida sta suscitando un interesse considerevole per molteplici motivi che concernono il migliore grado di sicurezza e affidabilità di funzionamento, la maggiore energia trasmissibile ai treni, i minori ingombri ed i ridotti costi di manutenzione.

Nelle tratte in galleria delle linee storiche è il minore ingombro della conduttura la qualità più apprezzabile del sistema di elettrificazione con catenaria rigida rispetto a quello con catenaria tradizionale (con conduttori tesati): il risparmio di spazio permette infatti di adattare le gallerie esistenti al passaggio di convogli dalle dimensioni maggiori o, anche, di conseguire - nel caso di costruzione di nuovi tunnel – risparmi notevoli sul costo delle opere civili che possono presentare caratteristiche di minore impatto strutturale.

Altro non trascurabile vantaggio del sistema di elettrificazione con catenaria rigida è l’azzeramento delle strutture di ancoraggio e la regolazione del tiro delle condutture indispensabili, invece, nel sistema di elettrificazione tradizionale, che si traduce nella riduzione di ingombri e nella semplicità manutentiva.

Non a caso la catenaria rigida viene ormai preferita per tutte le nuove tratte in galleria, sia nell’Alta Velocità (è il caso della Galleria di Base del Monte Ceneri dove il Consorzio Arge Mons Ceneris, di cui fa parte GCF, ne sta ultimando l’installazione) sia nei progetti di riqualificazione di linee tradizionali, come ad esempio in occasione della variante ferroviaria sotterranea di Lavis – sulla linea Trento-Malé – primo, inedito caso in cui, lo scorso anno, ad opera di GCF, la catenaria rigida è stata impiegata per l’elettrificazione dei binari di “piena linea”.

Spiega Angelo Zullo: “Molte delle caratteristiche tecniche della catenaria in fase di omologazione nascono proprio dall’esperienza maturata nella realizzazione dell’impianto di Lavis ma, anche, in altri progetti in cui, come per l’officina ferroviaria RFI a Mestre, abbiamo adottato soluzioni rimovibili di catenaria rigida. Ora siamo pronti a completare l’iter di omologazione che a breve ci permetterà orgogliosamente di immettere sul mercato un nuovo, innovativo prodotto GCF per l’elettrificazione ferroviaria”.

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