Una delle motivazioni secondo la quale, per alcuni, non andrebbe fatta la Torino - Lione, risiederebbe nel fatto che i soldi potrebbero essere spesi in altre opere ferroviarie su una rete come quella italiana sulla quale si stanno trascurando le linee dei pendolari. Ma le cose stanno davvero così?

Tralasciando il fatto tutt'altro secondario che determinati corrispettivi vengono dati dall'Europa all'Italia per realizzare la Torino - Lione e non per altre tratte, ci siamo presi la briga di andare a vedere alcuni dei lavori in corso nel nostro paese volti a migliorare la mobilità dei viaggiatori su rotaie, senza la pretesa di elencarli tutti.

La prima opera che ci viene in mente è il raddoppio della linea ferroviaria che va da Caserta a Foggia. L’intervento punta a migliorare sia il collegamento trasversale tra i corridoi longitudinali tirrenico (Berlino-Palermo) e adriatico (Autostrade del Mare) secondo la linea direttrice Napoli-Bari, sia il regime d’esercizio. È infatti atteso un aumento sensibile dei già consistenti traffici merci sulla linea e, indirettamente, dei traffici portuali delle regioni Puglia e Campania.
Questa nuova tratta porterà in dote anche la nuova stazione Alta Velocità Hirpinia, con il sud che quindi sarebbe raggiunto in maniera più intensiva e rapida dai treni veloci.

Proseguiamo con il collegamento alla rete ferroviaria nazionale di Matera.
In costruzione dal 2017, permetterà alla città dei sassi di essere collegata alla ferrovia Battipaglia-Potenza-Metaponto e di essere raggiunta da treni veloci per i collegamenti diretti con Napoli, Roma e nord Italia (Ferrovia Ferrandina-Matera: il punto sullo stato di avanzamento dei lavori).

Altri lavori importanti, che ancora una volta riguardano il meridione, sono quelli di elettrificazione di linee finora esercite a trazione Diesel.
Su tutte ci piace citare la Jonica dove procedono spediti i cantieri che vedranno la palificazione estendersi da Sibari a Catanzaro Lido e quindi a Lamezia Terme. Questo permetterà l'arrivo nel capoluogo calabrese di treni Intercity, Intercity Notte e Frecce di collegamento con Roma e Milano (Ferrovie: avanti tutta per i lavori dell'elettrificazione della ferrovia Jonica).

Altre elettrificazioni importanti, sempre al sud, quelle che riguardano le tratte afferenti Benevento, Avellino e Salerno (Ferrovie: partiti i lavori di elettrificazione della Salerno - Avellino - Benevento) ma anche una tratta fondamentale per i pendolari come la Isernia - Roccaravindola (Ferrovie: 80 milioni per le linee del Molise e si elettrifica la Campobasso - Roma), percorsa ogni giorno dai tantissimi viaggiatori che vengono a lavorare a Roma.

Sempre rimanendo a sud, fondamentali i lavori, sempre di elettrificazione, della Potenza - Foggia, con annessa l'importante tratta su San Nicola di Melfi al servizio delle imprese del comprensorio.

Elettrificazioni importanti sono in corso di realizzazione anche al nord. Tra tutte in Veneto, Castelfranco Veneto - Montebelluna e Camposampiero - Cittadella - Bassano, in Alto Adige, con la Merano - Malles che sarà anche elettrificata a 25 kV ca (Ferrovie: il punto sui lavori di elettrificazione della Val Venosta), ma anche in Emilia-Romagna con la Sassuolo - Reggio Emilia.

Nel frattempo si sta lavorando anche in Sicilia con il raddoppio della Catania - Palermo mentre a Roma si lavora per togliere il Blocco Elettrico Manuale dalla linea pendolare tra OrteFiumicino Aeroporto.

Ribadendo che la pretesa non era quella di elencarli tutti, vediamo anche qualche lavoro in programma per il prossimo futuro per il quale sono già stati effettuati accordi o progetti.

Su tutti l'elettrificazione della Aosta - Ivrea, il raddoppio della Empoli - Granaiolo e l’elettrificazione della intera Empoli - Siena oltre al raddoppio della tratta dell'Adriatica tra Termoli e Lesina, peraltro finora non portata a compimento per decisione della regione Molise.

Ribadendo allo sfinimento che non abbiamo citato tutte le opere in esecuzione o in cantiere, ricordiamo che è anche stato fatto un investimento per 600 nuovi treni pendolari che inizieranno ad essere consegnati tra due mesi.

Tutto questo è abbastanza? Non è mai abbastanza. Bisogna continuare a investire sulla sicurezza, sulla intermodalità, sulla affidabilità e sulla reattività del sistema ferrovia in caso di guasti o di eventi eccezionali.

Ma dire che si stia pensando solo alla Torino - Lione tralasciando altre infrastrutture è una fake news che va trattata per quello che è: spazzatura.

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