Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! La rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

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TOP - Macedonia del Nord

Chi poteva aspettarsi che il piccolo paese balcanico potesse annunciare il rilancio dei collegamenti internazionali via ferrovia? Semplice: nessuno.

Ed invece, in settimana, le ferrovie macedoni Makedonski Železnici hanno annunciato una trattativa con la compagnia ferroviaria greca TrainOSE per l'introduzione di nuovi treni da Skopje a Salonicco e verso le località turistiche di Leptokaria e Nei Pori, ma anche per un collegamento diretto tra Skopje e Istanbul.

Una proposta notevolissima, se si pensa che la rete macedone non è esattamente... all'ultimo grido. Non a caso, in base al calendario attuale, il traffico ferroviario internazionale funziona solo con il Kosovo con un treno rapido che fa quotidianamente spola Skopje-Pristina-Skopje.

Il progetto con le ferrovie greche è denominato "A Coffee in Thessaloniki" e arriverebbe a fornire collegamenti ferroviari giornalieri tra Skopje e la destinazione preferita per lo shopping dei macedoni.

Secondo le ferrovie macedoni, nei mesi estivi questo treno potrebbe arrivare fino a Nei Pori, dove i treni potrebbero essere organizzati dalle agenzie di viaggio per il trasporto di gruppi per diverse destinazioni costiere nel nord della Grecia. 

Come se non bastasse, sono in fase di negoziazione anche treni in collegamento con le ferrovie Serbe. In particolare il convoglio Skopje-Tabanovci, sarebbe messo in condizioni di collegarsi attraverso orari studiati ad hoc, con il treno locale Presevo-Nish.

Salutiamo con grande ottimismo queste proposte macedoni: è vero che i "grandi treni del passato" avevano un blasone di ben altro calibro (qui si parla, almeno in un caso, di un treno-taxi per andare a fare shopping...) ma è comunque positivo che il trasporto su ferro venga considerato ancora un'alternativa plausibile per i viaggi oltreconfine.

FLOP - Stati Uniti

Tu non mi fai costruire il muro? E io ti tolgo i finanziamenti per la TAV.

Non stiamo parlando di una bisticciata tra bambini, ma della situazione politica degli USA, in particolare nello Stato della California.

La California, infatti, nei giorni scorsi insieme ad altri 15 stati ha accusato Trump per l'emergenza nazionale sul muro in Messico, ritenuta una "emergenza falsa". 
Per tutta risposta, il dipartimento dei Trasporti ha fatto sapere, in una nota, che ha intenzione di cancellare 929 milioni di finanziamenti federali per il progetto del treno ad alta velocità in California, e che vuole chiedere indietro 2,5 miliardi di fondi già stanziati per il progetto.

In realtà, è bene precisarlo, il progetto TAV in California tra San Francisco e Los Angeles non era in salute nemmeno prima della questione con Trump.

La TAV californiana è stata -probabilmente- mal calibrata con progetto fin troppo ambizioso, già ridimensionato dal governo federale perché ritenuto troppo costoso e impegnativo. 

Da qualsiasi parte la si guardi, un modo non costruttivo di fare politica e di produrre progresso per il proprio paese.

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