In Italia, si sa, c'è la convinzione che le nazioni dell'est Europa siano rimaste quelle di un tempo, arretrate e con pochissima voglia di andare avanti.

Sulla base di questo pensiero, del tutto sbagliato, la nostra nazione spesso dorme sonni profondi, crogiolandosi su un passato meraviglioso che però inizia ad essere sempre più lontano mentre le nazioni che finora erano molto indietro salgono prepotentemente alla ribalta.

Tra esse c'è senza dubbio la Polonia, un tempo terra di emigrazione verso il nostro Paese e oggi più che mai in corsa per ricoprire un ruolo sempre più importante nello scacchiere europeo.

In tal senso giunge oggi la notizia che il governo nazionale ha deciso di investire altri 3,2 miliardi di złoty (circa 730 milioni di euro) in un piano a lungo termine per l'ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria del paese.

A darne notizia è il sito web dell'emittente radiofonica pubblica "Polskie Radio", secondo la quale la maggior parte degli investimenti saranno concessi alla compagnia ferroviaria polacca PKP dalla Banca Europea per gli Investimenti.

Il Programma ferroviario nazionale, che secondo il governo avrà un costo di 66,4 miliardi di złoty (circa 16,5 miliardi di euro) entro la fine del 2023, mira a potenziare 9 mila chilometri di ferrovie polacche.

Ricordiamo, a titolo di curiosità, che la Polonia ha provveduto già da anni ad un profondo rinnovamento del materiale rotabile, acquistando, tra l'altro, nuove elettromotrici da Pesa, da Stadler, da Newag ma anche i Pendolino da Alstom.

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