Il comitato pendolari Orte risponde all’inchiesta pubblicata da Altroconsumo e scrive al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli per segnalare i ritardi dei treni da e per Roma dal 16 al 31 gennaio.

Il comitato sostiene che Altroconsumo “non ha dato molto peso alla tratta Orte-Roma e viceversa via linea direttissima. Infatti si legge che il 13% delle volte il treno da Ancona per Roma ha oltre 10 minuti di ritardo. Per nostra esperienza, tra andata e ritorno, i ritardi abbondantemente oltre i 10 minuti sono la norma”.

Nel documento vengono elencati gli orari di partenza e arrivo di tutti i convogli della tratta giorno per giorno, escludendo dall’indagine i sabati e le domeniche, considerati giorni non lavorativi.

“Il giorno migliore – riporta il testo – è stato martedì 29 gennaio, con ritardi cumulati all’andata pari a 67 minuti e al ritorno 143 minuti. La ‘maglia nera’ spetta a mercoledì 30 gennaio, con ritardi cumulati all’andata pari a 453 minuti e al ritorno a 493 minuti (più di 8 ore)”.

I ritardi rilevati dal comitato pendolari nei 12 giorni di monitoraggio di gennaio ammontano complessivamente a 106 ore, “di cui circa 47 sugli Intercity, 43 sui regionali veloci e oltre 4 sui regionali”. Ritardi che, prosegue il documento, “spesso derivano dal dirottamento in linea convenzionale di diversi convogli regionali veloci e Intercity, per cercare di porre rimedio ai ritardi maturati dai treni alta velocità”.

L’indagine segnala inoltre che i treni sempre in orario sono stati 4 in direzione Roma e 3 in direzione Orte.
“Ogni parola è superflua – chiudono i pendolari – parlano chiaramente i numeri circa le nostre ormai quasi giornaliere odissee”.

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