Martedì 1 ottobre, dopo i vari stop legati alla vicenda della società Tecnis, ripartono i lavori per il completamento dell'anello ferroviario di Palermo.

Previsti circa 12 mesi di cantieri, almeno per quanto riguarda quelli in superficie, con l'obiettivo di restituire alla città le aree interessate a settembre del 2020.
È stato definito ieri il cronoprogramma dopo un incontro fra tutti i soggetti coinvolti: Comune, come committente, Ferrovie, con i suoi rami RFI e Italfer, e la società D'Agostino subentrata a Tecnis nell'esecuzione dei lavori.

“Abbiamo fortemente voluto che la D'Agostino desse un chiaro segno di discontinuità col passato e di impegno forte per una accelerazione dei lavori - spiega l'assessore Giusto Catania - e per questo abbiamo voluto che i lavori riprendessero in tutte le aree di cantiere. La città e il suo tessuto imprenditoriale ha già subito troppi ritardi in questa vicenda ed ora è necessario imprimere un cambio di passo”.

I lavori interesseranno contemporaneamente l’area compresa fra via Emerico Amari, via Roma, piazza Ruggero Settimo e piazza Castelnuovo, e saranno articolati in quattro fasi. Per non chiudere del tutto gli accessi alle auto, una piccola parte di via Amari, resterà transitabile e sarà chiusa soltanto nell'ultima fase dei lavori, quando saranno state già liberate tutte le altre zone di via Amari.

A fine novembre è prevista la prima riapertura di un piccolo tratto della strada, quello che interseca la via Scordia, mentre un secondo tratto, sarà aperto prima di Natale. L’area di via Amari fino a via Scordia resterà comunque pedonale, come deciso dalla giunta comunale ad aprile, mentre il tratto fino a via Roma sarà pedonale fino all'ultimazione dei lavori.

La quarta fase dei lavori si concluderà a fine aprile del 2020, quando sarà riaperta la parte bassa di piazza Castelnuovo, liberato l'incrocio con via Roma ed occupato quello fra la piazza e via Ruggero Settimo. Questa fase durerà fino a luglio, quando sarà liberata tutta via Emerico Amari ad eccezione dell'area precedentemente transitabile. Qui i lavori proseguiranno fino a settembre 2020 quando è previsto che tutte le aree di cantiere, tranne una piccola porzione di piazza Castelnuovo, siano liberate.

Da quel momento i lavori proseguiranno in sotterranea per altri 18 mesi con la previsione che entro la fine del 2022 i treni tornino a circolare nel tratto compreso fra piazza Politeama e piazza Giachery.

“Il Comune – ha detto il sindaco Leoluca Orlando - manterrà alta la vigilanza sulla prosecuzione dei lavori che sono di fondamentale importanza per la futura mobilità in città ma la cui realizzazione non può trasformarsi in una tortura per residenti e commercianti. Sono grato a tutti per la sensibilità dimostrata in queste ultime settimane e confido che lo spirito di collaborazione e sinergia prosegua nei prossimi mesi per raggiungere un risultato importante”.

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