Diminuiscono i reati in calo, ma aumentano le aggressioni al personale.

È questo uno dei dati che emerge dalla ultima costumer satisfaction sul servizio ferroviario di Trenitalia in Piemonte.
Gli utenti apprezzano le nuove tecnologie sul fronte delle comunicazioni e in relazione all'assistenza ai disabili, ma bocciano la qualità dei treni pendolari, la gestione degli eventi eccezionali e le comunicazioni in caso di disagi. Nel suo complesso, il servizio comunque, pare essere migliorato rispetto all'anno precedente.

L’indagine è stata condotta attraverso un ciclo di 9 incontri, i cosiddetti focus group, composti da soggetti che fanno parte della filiera del servizio dei trasporti, per un totale di 65 interlocutori.

“Tra i risultati più evidenti – spiegano i responsabili dello studio realizzato da Ires Morosini, per conto delle associazioni dei consumatori Adiconsum e Federconsumatori e commissionato dall'Agenzia per la Mobilità piemontese – emerge che tutti o quasi i soggetti coinvolti ritengono che il servizio di Trenitalia sia migliorato rispetto al passato anche in relazione ai tre punti critici dell’ultimo studio: puntualità, informazione e sicurezza”.

Il progetto infatti, affonda le radici in un’indagine del 2018, basata su 5mila questionari distribuiti tra i passeggeri. In quel caso, emersero alcune criticità, indagate ulteriormente anche nello studio odierno.

Il miglioramento è apparso più marcato osservando landamento dei mezzi AV, meno per quanto riguarda i convogli pendolari. Anche l’informazione relativa a eventi eccezionali appare insufficiente, come in passato. “Sotto questo profilo – spiegano i relatori dell’indagine – all'interno dei focus gruppo abbiamo sviluppato un dibattito sull'uso della tecnologia per sostituire il capitale umano”.

Pare infatti che sia stata la Polfer operante nelle varie stazioni della regione a comunicare come le informazioni manchino in alcuni casi di tempestività. Allo stesso modo, gli agenti si sono espressi in materia di sicurezza, reale e percepita. “Nonostante la riduzione dei reati illustrati dalla Polfer – si legge nella relazione – le stazioni vengono percepite ancora come luoghi di degrado e pericolosi. Sono inoltre in aumento le aggressioni nei confronti del personale ferroviario”.

“Dobbiamo tenere conto degli aspetti finanziari – ha commentato, l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi -. L’utente finale non è tenuto a conoscere questi aspetti, ma per noi sono fondamentali. Abbiamo un sistema oggi molto complicato. L’obiettivo è semplificazione”.

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