"In-contro: comunità, popoli, nazioni" è questo il tema della quinta edizione del Cortile di Francesco, in programma ad Assisi dal 18 al 22 settembre.

Cinque giorni di incontri e dibattiti, ad ingresso libero, che hanno visto oltre 70 relatori appartenenti al mondo dell'informazione, della cultura, della politica e dell'economia confrontarsi su quattro aree tematiche:

Conoscenza e formazione; Economia globale; Comunità stanziali e comunità in transito; Habitat.
Tra i relatori l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, Gianfranco Battisti, che è intervenuto alla tavola rotonda "Un’economia a misura d’uomo per affrontare la crisi climatica e produrre lavoro. Una sfida per la politica e la società", in programma domenica 22 settembre alle 10.30.

«Nei prossimi anni ci attendono grandi cambiamenti che toccheranno tutti noi e le nuove generazioni. Dobbiamo abituarci a leggere una realtà più sfaccettata, dinamica e multiforme e imparare a guardare lontano, ad anticipare le sfide».

Con queste parole Battisti ha affrontato i principali trend nello scenario economico e sociale del futuro. «Fenomeni come il cambiamento della composizione sociale, l'aumento delle diseguaglianze, la digitalizzazione e la scarsità delle risorse naturali ci impongono a non considerare solo il capitale e il lavoro come i principali fattori produttivi. Capitale naturale, capitale sociale e capitale umano sono ugualmente importanti, e in alcuni settori, come quello della mobilità, sono determinanti». Ha proseguito l'AD.

In particolare nei prossimi anni ci sarà un invecchiamento della popolazione che parallelamente andrà a concentrarsi sempre più in alcune grandi città come Roma e Milano, con un grande impatto sul traffico e sulla vivibilità. Le persone lavoreranno in maniera diversa adottando per esempio forme di lavoro "smart" con minore presenza negli uffici, numeri che modificheranno il pendolarismo odierno. In questo nuovo scenario diventerà ancora più importante la riduzione dell'inquinamento, con la crescita fino al 15% di mezzi privati elettrici e fino al 100% di quelli pubblici. Ci sarà un raddoppio della "mobilità condivisa"; vedremo un continuo cambiamento delle modalità con cui le persone  si informano, scelgono e acquistano beni e servizi online. Infine, il Paese e il suo sistema dei trasporti e delle infrastrutture dovrà affrontare le implicazioni dei cambiamenti climatici in corso e un continuo aumento del rischio idrogeologico. A fronte di queste importanti trasformazioni l'unica chance per il futuro è la discontinuità, invertire la rotta e cambiare modelli.

L'AD si è soffermato quindi sulla responsabilità del Gruppo in questo nuovo scenario: «Il Gruppo FS Italiane è chiamato a dare l'esempio in questo momento di grandi trasformazioni, indirizzando il proprio agire verso il pieno rispetto della dignità e del bene comune, dell'ambiente e delle generazioni future. È proprio il settore dei trasporti che può e deve avere un ruolo chiave nella ridefinizione sostenibile dell'economia. Modificare le scelte di mobilità nelle abitudini quotidiane dei cittadini può consentire importanti miglioramenti in termini di riduzione del traffico, di sicurezza, di inquinamento e di emissioni inquinanti, apportando benefici nella qualità della vita delle persone e minori rischi per l'integrità dell'ambiente.

Analogamente, anche uno shift modale delle merci dalla gomma al ferro porterebbe enormi benefici. Sono convinto quindi che il tipo di sviluppo sostenibile a cui dobbiamo puntare è quello nel quale la capacità dell'impresa di generare valore si fondi sull'attenzione costante al patrimonio umano, sul progressivo rafforzamento del know how e delle competenze distintive, sulla innovazione tecnologica e di prodotto e sul rispetto dell'ambiente. I margini da conquistare e consolidare, quindi, sono quelli che nascono dalle scelte sostenibili e dalle buone pratiche, che si fondano sull'ascolto continuo dei nostri clienti, sulla capacità di presidiare il mercato interpretando i bisogni delle persone».

«Il Gruppo FS si è posto l'obiettivo di offrire un servizio che risponda sempre di più alle specifiche esigenze delle persone, in particolare di quelle che viaggiano, primi fra tutti i pendolari che si spostano ogni giorno per motivi di lavoro. I prossimi anni saranno decisivi per dimostrare, nella pratica, che un approccio sostenibile è la strada da percorrere se si vuole perseguire uno sviluppo condiviso, duraturo e soprattutto vantaggioso per tutti. Sarà importante, dunque, d'ora in avanti, valutare ogni decisione, dalla più strategica alla più operativa, nella logica della visione di sostenibilità e di lungo periodo». Ha concluso Gianfranco Battisti.

Il Cortile di Francesco 2019 è stato organizzato dal Sacro Convento di Assisi, dal Pontificio Consiglio della cultura e dell' associazione "Oicos riflessioni", in collaborazione con la Conferenza episcopale umbra e la Regione Umbria. ​Visita il sito cortiledifrancesco.it.

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