I numeri parlano chiaro e per quanto sia una battuta scadente, dimostrano che la Cina è sempre più vicina.

I servizi ferroviari tra il paese asiatico e il vecchio continente stanno avendo una crescita senza precedenti. La notizia viene diffusa direttamente dalla China State Railway Group, la società statale che gestisce le infrastrutture ferroviarie cinesi e le partenze extraterritoriali che ha diffuso i dati dei primi otto mesi del 2019.

Tra gennaio e agosto, tra i due continenti, ci sono stati 5.266 viaggi in entrambi i sensi di marcia. Un risultato notevole se si considera che nel 2018 erano stati 6.300, che a loro volta rappresentavano già il 70% in più rispetto al 2017.

Un risultato che non è frutto del caso ma di una precisa strategia, con la Cina che ha puntato tutto sul miglioramento della sua rete ferroviaria. 
Oggi essa collega circa 50 città cinesi a una quarantina di città europee, e sono stati fondamentali per lo sviluppo della regione della municipalità di Chongqing, nel centro della nazione, una delle regioni fondamentali per l’espansionismo verso occidente dell’economia cinese.

Tutto questo permette di bypassare lunghi e pericolosi viaggi in mare con spostamenti via terra che oggi cominciano in Cina e arrivano dappertutto, da LondraBusto Arsizio. Il contenuto è dei più vari, per lo più prodotti dell’industria pesante, automobili, o merce preziosa che, per quanto assicurata, è troppo rischioso far viaggiare via mare.

Va detto che al momento la mole di merce trasportata via ferrovia è ancora estremamente ridotta se paragonata a quella movimentata via navi, ma il vantaggio consiste in un corridoio commerciale differente, ideale per merci che richiedono spedizioni molto veloci o un viaggio più sicuro.

Un viaggio via treno, come ha spiegato un funzionario di China State Railway Group, può essere tre volte più veloce (due settimane di viaggio contro il mese abbondante di un servizio di linea marittimo transcontinentale) e costare un quinto di quanto costerebbe una stessa spedizione via aereo, anche se decisamente di più di quanto potrebbe costare via mare, dove le economie di scala permettono a una singola nave portacontainer di trasportare in un solo viaggio tra i 5 mila e i 10 mila container.

La strada da fare è ancora molta e tanto si sta facendo per migliorare tempi e sistema di lavoro, ma il sentiero è ben delineato ed è stato intrapreso con baldanza.

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