I motivi del deragliamento di alcuni vagoni di due diversi convogli, avvenuti nel 2017 a Lucerna e a Basilea, sono stati finalmente chiariti.

Dalle indagini è emerso che entrambi gli incidenti hanno avuto dinamiche e cause simili, come spiega in una nota il SISI - Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza -, che ha formulato raccomandazioni all'autorità di vigilanza e all'Ufficio federale dei trasporti (UFT).

Il primo incidente è avvenuto il 22 marzo, alle ore 13.57, all'uscita dalla stazione di Lucerna: due carrozze intermedie di un Eurocity erano uscite dai binari. Il secondo si è verificato il 29 novembre, alle 16.59, all'entrata della stazione di Basilea: tre carrozze intermedie di un ICE erano deragliate.

I deragliamenti sono avvenuti su uno scambio a crociera doppia. Spiega il SISI: "La caratteristica di tali scambi è che l’arco della curva inizia già prima dell'ago dello scambio. In entrambi i casi l'interazione di diversi fattori ha fatto sì che il fianco esterno del bordino della ruota, che funge da guida, nella zona dell’ago dello scambio salisse sulla rotaia e in seguito deragliasse.

I seguenti fattori, che rispettavano tutti le tolleranze delle norme attualmente in vigore, hanno avuto un impatto determinante sulla dinamica degli incidenti: l’importante scarto tra ago e contrago dello scambio, contro il quale di regola l’ago dello scambio si appoggia; l'importante piegatura del contrago dello scambio; l'usura del bordino della ruota deragliata; la mancanza di pellicola lubrificante tra il bordino della ruota e il fianco laterale della rotaia".

In base ai risultati delle indagini, il SISI ha rivolto all'UFT due raccomandazioni di sicurezza. In particolare di esaminare le misure e le disposizioni relative allo scarto tra ago e contrago dello scambio, assicurandosi che lo scarto al passaggio del treno rimanga entro limiti che non consentono un deragliamento.

E di esaminare misure e disposizioni per garantire in ogni momento un'adeguata lubrificazione del fianco della rotaia nei punti critici con una geometria dei binari impegnativa dal punto di vista della dinamica di marcia.

E’ stato fatto presente ai gestori dell'infrastruttura che dopo l'installazione di un nuovo telaio degli aghi è necessario applicare manualmente un primo strato di lubrificante sull'ago fino a quando i bordini delle ruote non hanno trasferito sul telaio una quantità sufficiente di lubrificante.

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