Una accoglienza da star come non si vedeva da molti anni.

È quella dedicata al Frecciargento che ieri notte, come invio, ha raggiunto Sibari per il primo collegamento di oggi su Bolzano.

«Questo treno significa tanto. Un’intera area come quella della Sibaritide e della zona jonica aveva bisogno di un collegamento per rendere la mobilità da e verso il nord del paese sostenibile».

Queste le parole del Presidente della Regione Mario Oliverio in occasione della cerimonia organizzata per l’ingresso dell'ETR 600 a Sibari.
Presenti molti cittadini e amministratori, che insieme al presidente Oliverio, all’assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, hanno avuto hanno avuto la possibilità di salire a bordo del treno, dopo un simbolico taglio del nastro. Presente addirittura anche il vescovo di Cassano, monsignor Francesco Savino, che ha officiato una benedizione.

«Attraverso questa Freccia si avvia un percorso di adeguamento agli standard di altre realtà del Paese - ha proseguito Oliverio -. È un collegamento per il quale abbiamo deciso di investire 1 milione e 600 mila euro, e che permette di sperimentare per un anno la possibilità di mantenerlo in modo stabile in futuro, perché Trenitalia ha osservato che non ci sarebbero state condizioni di sostenibilità dato il bacino d’utenza. Noi riteniamo invece che queste condizioni ci sono e lo dimostreremo. Ecco perché per un anno ci siamo fatti carico, come Regione di sopportare il costo di questo servizio o parzialmente il costo di esso a copertura dei posti vacanti».

Il governatore ha anche reso noto di aver «proposto all’amministratore delegato di RFI, Maurizio Gentile, che ha accettato, di realizzare una piattaforma in attesa che si realizzi la stazione di Settimo di Montalto per consentire da subito, nei prossimi mesi, una fermata della Freccia e intercettare un vasto bacino d’utenza».

Anche l’assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno ha sottolineato la sua soddisfazione: «C’è tanta gente ad accogliere il Frecciargento e ciò vuol dire che questo treno era veramente sentito. C’è stata una battaglia durata mesi per poterlo strappare e ci siamo riusciti con una sinergia e collaborazione istituzionale a 360 gradi che ha visto protagonisti anche i funzionari e dirigenti amministrativi della Regione. Possiamo dire che forse abbiamo avvicinato le due Italie».

 

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