Da tre anni la tratta Trapani-Palermo via Milo è praticamente non utilizzabile e per lungo tempo si è insistentemente parlato di un “abbandono”.

Ora invece sembra che i soldi e la volontà politica siano stati trovati ed è tutto messo nero su bianco nell’aggiornamento del contratto tra il ministero dei Trasporti e la RFI.

Si tratta di un investimento da 69 milioni di euro ricompresi nell’aggiornamento 2016 del “Contratto di Programma” per le reti ferroviarie e che consentirà la riapertura della tratta Trapani-Palermo via Milo.

C’è un progetto definitivo per il ripristino: “Si è finalmente deciso di intervenire – afferma la senatrice trapanese Pamela Orrù – dopo anni di attesa con finanziamenti concreti che ammontano a circa 69 milioni di euro. Si tratta di un investimento che sta iniziando il proprio iter d’approvazione e che sarà utilizzato per ripristinare la linea ferroviaria Palermo-Trapani via Milo, interrotta dal 2013 per un cedimento”.

Un intervento la cui priorità è stata riconosciuta anche nel corso di un incontro recente tra i dirigenti del ministero dei Trasporti e la RFI.

“Ora spetta alla Regione Siciliana – aggiunge la Orrù – impegnarsi affinché il progetto di ripristino venga approvato al più presto per ridare ai cittadini l’opportunità di utilizzare un collegamento ferroviario fondamentale per il nostro territorio”. Contro l’interruzione di questo collegamento ferroviario, molte sono state le proteste nel corso degli anni.

Nei mesi scorsi era anche partita una petizione, diretta proprio al presidente delle Regione Sicilia e al ministero dei Trasporti, con la quale se ne chiedeva il ripristino. Attualmente, la tratta è inutilizzata dal 2013 e i treni sono stati sostituiti da bus ritenuti dagli stessi pendolari “assolutamente scadenti”.

Foto Simone Facibeni

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