Si infiamma la protesta dei pendolari liguri del ponente che, in una nota, elencano una serie di disservizi che si sono verificati nei mesi estivi.

In particolare quanto successo il 16 agosto, giorno in cui, a causa della mancanza di personale Trenitalia, sono stati soppressi 23 convogli, e poi ancora la cancellazione della combinazione a Genova del Frecciarossa diretto a Venezia, con l’Intercity che parte da Ventimiglia.

Non è infatti possibile acquistare il biglietto da Ventimiglia, che prevede il cambio da Genova a Venezia, ma i due convogli sono comunque confermati e acquistabili separatamente, da Ventimiglia a Genova e da Genova a Venezia. Stando al nuovo piano di Trenitalia, tuttavia diminuiscono i tempi della coincidenza, che passano da dieci a otto.

Questo, unito agli altri disservizi denunciati ha scatenato la protesta dei pendolari, che hanno diffuso una nota: “Trasporto ferroviario il Liguria: un’estate da dimenticare? No. I Pendolari del Ponente Ligure ritengono che sia un’estate da ricordare molto bene, a futura memoria! Ritardi generalizzati, mancanza di aria condizionata, soppressione convogli, fino ad arrivare all’apoteosi del 16 agosto, con 23 treni soppressi … causa mancanza personale. La ciliegina sulla torta arriva però il 29 agosto quando scopriamo per caso che dal 6 settembre non è più possibile la combinazione dell’IC 655 (il primo treno che parte da Ventimiglia) con il Frecciarossa che collega Genova con Milano e Venezia".


"Il Frecciarossa - proseguono - è il tanto decantato treno che permetterebbe di far uscire la Liguria dal suo ‘isolamento ferroviario’. Proprio per questa ragione il Comitato Utenti Trenitalia del Ponente, aveva a suo tempo proposto e ottenuto che ci fosse un tempo di interscambio di 10 minuti tra IC 655 e Frecciarossa, il minimo indispensabile agli utilizzatori che provengano dalla provincia di Imperia".

"Tutto questo è avvenuto nella sede ufficiale del ‘Tavolo tecnico sui trasporti’, lodevolmente istituito in modo formale dall’attuale Giunta Regionale Ligure. In buona sostanza la traccia dell’IC 655 è stata resa compatibile con l’orario di partenza del Frecciarossa, con un confronto nella sede istituzionale della Regione Liguria e grazie alla mediazione dell’Assessore ai Trasporti Avv. Berrino e dei suoi funzionari. Ebbene, una mattina scopriamo che la partenza del Frecciarossa da Genova è stata anticipata di 2 minuti, vanificando la possibilità di acquistare i biglietti IC/Freccia raccordati, perché il tempo di interscambio passa a 8 minuti, sotto la soglia minima dei 10".


"Così gli utenti del Ponente vengono tagliati fuori. Il fatto di per sé grave, lo diventa ancora di più quando scopriamo che la Regione è stata inizialmente tenuta all’oscuro di queste decisioni, che coinvolgono cittadini, consumatori, utenti liguri. Si tratta – a nostro avviso – di uno sgarbo gravissimo non tanto verso i Comitati rappresentati presso il tavolo tecnico, ma verso l’istituzione Regione, che ha promosso il tavolo stesso. Ma i dirigenti di Trenitalia ed RFI sono bravissimi a trovare giustificazioni a tutto, anche le più surreali e anche questa volta ne troveranno una". 

"Mercoledì prossimo - terminano i pendolari - solo per rispetto all’istituzione Regione, un nostro portavoce parteciperà alla riunione del Tavolo Tecnico convocata a suo tempo dell’Assessorato ai Trasporti, ma sta di fatto che per quello che riguarda il Comitato Utenti Trenitalia del Ponente la misura è colma e l’ormai labile rapporto fiduciario e il dialogo con questi dirigenti di Ferrovie dello Stato Italiane (Italiane perché NON è una società privata) si interrompe, almeno per ora”.

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