Che politica e ferrovia spesso non vadano d'accordo è noto, ma quello che sta accadendo in Liguria è a dir poco singolare.

Dopo quanto accaduto ieri all'Intercity Livorno - Milano giunto con 4 ore di ritardo a destinazione, peraltro non tutte imputabili a Trenitalia, il Presidente della Regione, Giovanni Toti, è intervenuto con parole durissime.

"I disservizi di questi giorni (oggi compreso) non possono restare senza risposte serie e immediate! In Liguria stiamo rinnovando tutta la flotta di treni regionali e chiediamo a Trenitalia di anticipare la consegna dei convogli e che tutti gli Intercity vengano sostituiti perché quello che è accaduto è inaccettabile. Se questi disagi dovessero ripetersi, siamo pronti ad applicare tutto quanto previsto dal contratto con Trenitalia, perché i cittadini con le loro tasse pagano un servizio sicuramente migliore di questo".

Parole come macigni, che però suonano "strane" se si va a rivedere quello che veniva detto solo tre mesi fa. Era il periodo del cambio dell'orario e le E.414, locomotive protagoniste in negativo della giornata di ieri, venivano utilizzate per la prima volta in Liguria.

Allora i toni erano di tutt'altro tenore e li riportiamo: "Ringrazio Trenitalia per aver ascoltato le nostre richieste, visto che la Regione non ha voce in capitolo sulle linee nazionali ma può solo farsi carico di portare le necessità del territorio.
Con l'arrivo dei nuovi locomotori su una tratta fondamentale per i pendolari e per i turisti come la Genova-Milano continuiamo sulla strada che abbiamo intrapreso fin dal nostro insediamento, quella di far uscire la Liguria dall'isolamento infrastrutturale che l'ha condannata per decenni".

Si citava peraltro, sulla stampa locale e nazionale, il minor numero di guasti delle E.414, che con 0,66 occorrenze per milione di km avrebbero avuto una percentuale di riserve decisamente minore rispetto ai precedenti locomotori (rispettivamente 16 occorrenze per le E.402/E.403 e 6 per le E.401).

Questi ultimi gruppi, peraltro, venivano definiti, sempre dalla stampa, come "vecchi", pur essendo in realtà coevi se non più moderni delle E.414.

Ma al di là delle dichiarazioni che cambiano dal giorno alla notte, suona curiosa la richiesta a Trenitalia di sostituire i treni Intercity, visto che a questo punto la flotta "veloce" è stata utilizzata praticamente tutta.

Non sarebbe più semplice accettare che guasti tecnici possano accadere e che pur cercando di ridurli al minimo li si debba comprendere come parte del "gioco"?

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