Le bramme tornano a essere trasportate via ferrovia.

"In aggiunta ai fondi recentemente assegnati per il trasporto via mare, la Regione rifinanzia anche il servizio di movimentazione ferroviaria delle bramme che dal Porto di Monfalcone raggiungono su rotaia Porto Nogaro e, da lì, i laminatoi operanti nella zona industriale dell'Aussa Corno".

Queste le parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, in occasione della partenza da Porto Nogaro del primo convoglio dell'anno diretto alle aziende locali che si occupano della lavorazione di metalli.

Prosegue Pizzimenti: "Questa iniziativa ha già dato ottimi risultati, quindi quest'anno gli stanziamenti sono stati portati a 800.000 euro complessivi a copertura del servizio per il biennio 2019-20, grazie ai quali potremo evitare il transito sulla viabilità regionale di circa 20.000 mezzi pesanti. Il trasporto delle bramme unicamente su gomma non è più sostenibile, perciò sfruttando la ferrovia otteniamo il duplice risultato di ridurre l'usura viaria, le emissioni di anidride carbonica, tutelando l'ambiente e la salute, e di aumentare la sicurezza sulle strade, in particolare nei centri abitati".

Il servizio è fornito da Inter-rail, che ha ricevuto di un contributo dell'amministrazione regionale volto all'abbattimento dei costi di utilizzo dei treni per il trasferimento dei semilavorati metallici.

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