Questa settimana la campana suona per un altro Pendolino.

Dopo il terribile 15 aprile scorso, in cui ben due convogli sono partiti da Alessandria e Reggio Calabria per raggiungere la BB di Bari (Ferrovie: il Crepuscolo degli Dei, altri due ETR 450 alla demolizione), questa volta sarà il 20 maggio a vedere un'altra partenza.

Si tratta dell'ETR 450 n.04 da tempo fermo anch'esso ad Alessandria, che percorrerà gli ultimi chilometri della sua esistenza diretto anche stavolta presso il demolitore pugliese.

Il treno partirà, ovviamente trainato e con il limite dei 50 km/h imposto dalla barra rigida d'accoppiamento (Ferrovie: le norme particolari per gli ETR 450), nella tarda serata, viaggiando di notte per intralciare il meno possibile il traffico regolare.

La prima sosta dovrebbe essere a Castelfranco Emilia in mattinata, da dove dovrebbe ripartire la sera stessa alla volta di Termoli. Qui il Pendolino sosterà tutta la notte per poi ripartire la mattina successiva verso la sua destinazione finale.

Il viaggio, del resto, ripercorre quello fatto dagli altri treni fino ad ora, quindi non rappresenta una grande novità questo invio per step.

Quando questo convoglio sarà arrivato a destinazione si assottiglierà ulteriormente il Gruppo dei Pendolino con ben 11 treni demoliti su 15 costruiti e precisamente, in ordine di tempo, gli ETR 450 n.05, n.07, n.13, n.01, n.11, n.15, n. 08, n.09, n.02, n.06 e n.04.

A quel punto rimarranno quindi da tagliare gli ETR 450 n.10, n.12 e n.14 mentre l'ETR 450 n.03 dovrebbe rimanere in carico a Fondazione FS Italiane.

Il tempo passa inesorabilmente per tutti. Anche per quello che, forse, è l'ultimo vero elettrotreno "tradizionale" delle Ferrovie dello Stato.

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