Neanche il tempo di nascere che è già morto.

Nella giornata di ieri, infatti, Bolzano ha detto no al tram. Il progetto è stato bocciato nel referendum con oltre il 70% dei votanti che ha espresso parere negativo, anche se va fatto un distinguo.

Alla chiusura dei seggi, alle ore 22 di ieri, è stato raggiunto e superato il quorum del 25% ma ha votato solo il 32,63% degli aventi diritto. In buona sostanza, dunque, il progetto muore per la decisione di un numero veramente esiguo di cittadini bolzanini.

Il risultato non è giuridicamente vincolante per la giunta comunale, ma il sindaco Caramaschi ha però preso atto subito della sconfitta: "Il progetto è morto e sepolto - ha detto -. I bolzanini hanno deciso così. Evidentemente è considerata una soluzione troppo innovativa e impattante".

In una nota i Verdi prendono atto del risultato: "Il NO vince chiaramente. Prendiamo atto della volontà della cittadinanza così esplicitamente espressa. Era un progetto in cui credevamo. Secondo noi era una delle soluzioni migliori ed ecologiche alle problematiche del traffico che attanagliano Bolzano.
Era la scelta del futuro, come testimoniano anche i tanti giovani che si sono impegnati per il tram nel segno della lotta al cambiamento climatico. Ma la scelta della cittadinanza è stata un’altra. Per noi un chiaro incarico di andare avanti sulla strada della mobilità sostenibile, in altro modo. Parleremo ancora con i cittadini per sentire le loro proposte. La nostra politica parte dalle persone. Per loro e con loro continueremo a lavorare".

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