Ferrovie: treno del PD, il precedente dell'Ulivo/Margherita

Il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha annunciato per l’autunno l’iniziativa di un giro in treno per 4/5 mesi per l’Italia. Si tratterebbe di un treno che “avrà una carrozza social” e “uno spazio per incontri”.

Tralasciando le idee politiche di ognuno, che non sono di interesse in questa sede, approfittiamo di questo annuncio per ricordare un precedente poco noto.

Siamo nel 2006 e il Partito Democratico ancora non esiste. A proporre un treno in giro per l'Italia pensa invece la Margherita con allora presidente Francesco Rutelli.

Il convoglio viene denominato "Margherita Express" e parte il 28 febbraio da Grosseto. Il treno di allora, almeno nel suo primo viaggio, è composto dalla E.402A.040, un bagagliaio, una MD del progetto PV Train, una Gran Confort, una Ristorante, ancora un MD e una Gran Confort e quindi la carrozza Press & Conference.

Quest'ultima spicca nella sua livrea melograno visto che il resto del treno è tutto pellicolato con slogan e simboli di Ulivo e appunto Margherita.

Scevra da qualsiasi risvolto politico, si tratta di una curiosità che valeva la pena ricordare perché probabilmente non a tutti nota.

I Beatles, il TEE e il grande inganno a Milano Centrale

Costume, società e treni spesso vanno a braccetto, anche se probabilmente questo accadeva più facilmente negli anni passati.

Siamo nel 1965, esattamente 52 anni fa e i Beatles hanno appena suonato in Francia. Ad attenderli c'è un treno che da Lione li deve portare a Milano dove la sera del 24 giugno si esibiranno al Velodromo Vigorelli.

Il treno, stando alle cronache dell'epoca, è un TEE e a giudicare da linea e orario si tratterebbe del Le Mont Cenis, ovviamente di sola prima classe. Inizialmente affidato alle RGP delle ferrovie francesi SNCF, il convoglio viene poi preso in carico dalle ALn 442/448 Breda delle Ferrovie dello Stato.

Il convoglio parte nel pomeriggio da Lione e deve arrivare in tarda notte a Milano Centrale. Ad attenderlo una folla impazzita di oltre 2.000 giovani che aspettano i loro beniamini da ore. Il vice-questore Aldo Capasso è preoccupato "poiché è da prevedere - scrive nel fonogramma urgente 33528 - che in occasione dell'arrivo, presso l'albergo Duomo e durante gli spettacoli saranno presenti numerosi sostenitori, specie tra i più giovani (!)". 

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La facilità di fare fotografie ai treni in Portogallo

La vita del fotografo di treni, si sa, non è facile e come se non bastassero le difficoltà "pratiche" ci si mette anche il fatto che, spesso, le prede più agogniate siano anche quelle più sporadiche e difficili da trovare.

Treni che partono con ore di ritardo o di anticipo, treni che per ragioni varie vengono soppressi all'ultimo minuto o che vengono spostati su altre linee, insomma treni che per fotografarli... è un'impresa.

Tutto questo non crea problemi se si fanno però fotografie in Portogallo! Già, perché in questa meravigliosa nazione che oltre a treni molto particolari ha anche paesaggi splendidi, esiste un sito web ufficiale che raccoglie informazioni su tutti i convogli in circolazione, inclusi i merci e gli straordinari. Il sito in questione è raggiungibile all'indirizzo http://horarios.trainlogistic.com/.

È sufficiente inserire nei relativi campi la stazione desiderata, il giorno di interesse e l'ora e il sistema in breve tempo restituirà l'elenco programmato o in tempo reale ed in quest'ultimo caso anche eventuali ritardi. L'unico neo è che vengono segnalati solo i convogli che fermano nella stazione richiesta, per cui è necessario alle volte fare più ricerche per trovare quello che si desidera.

Si tratta di uno strumento che semplifica la vita ai fotografi ferroviari in maniera esponenziale e che fa evitare lunghe e snervanti attese ma anche clamorosi flop.

Se andate in Portogallo, a maggior ragione ora che è anche stato abolito il roaming internazionale, non dimenticate questo fondamentale link!!

Ferrovie: Locomotori DB vendesi

Internet è sempre più nel nostro quotidiano e ognuno di noi utilizza la rete per fare acquisti o per vendere qualcosa che non usa più.

Curiosamente, quanto è valido per abiti, strumenti musicali o automobili è in qualche modo valido anche per... i treni.

Già, perché le ferrovie tedesche DB hanno da tempo approntato un sito web nel quale mostrano rotabili che sono interessati a cedere ad altre amministrazioni ferroviarie. Intendiamoci, anche altre compagnie hanno qualcosa di simile, ma di solito si tratta di dover scavare tra polverosi e lunghissimi documenti in PDF mente qui c'è banalmente un elenco, la foto del modello in vendita e un minimo di specifiche tecniche, oltre ad un'area rivenditori che, questa sì, è accessibile solo con password.

La cosa interessante di tutto questo è la possibilità di vedere subito quali siano i rotabili di cui DB intende disfarsi, potendosi così fare un'idea di quelli che saranno i mezzi più da ricercare nei mesi successivi.

Allo stato attuale, tanto per essere concreti, sorprende vedere che sono in vendita le BR 120, macchine da 200 km/h ancora oggi utilizzate sui treni Intercity e quasi coeve alle nostre E.402A ma anche gli ICE TD, autotreni Diesel in servizio dal 2001.

Nel parco dei mezzi in vendita non solo materiale motore, ma anche carrozze. Un sito web che vale davvero la pena di visitare: https://www.db-gebrauchtzug.de

Non poteva infine mancare il portale per la vendita delle macchine di DB Cargo. Forse qui c'è qualche sorpresa in meno ma una visita la merita lo stesso: https://schienenfahrzeuge.dbcargo.com

Il ponte ferroviario 25 de Abril sul fiume Tago a Lisbona

Il ponte 25 de Abril è un ponte sospeso sull'estuario del fiume Tago (Tejo) nell'area metropolitana di Lisbona.

Inizialmente denominato ponte Salazar, in quanto commissionato dal dittatore Salazar nel 1960, cambiò nome in seguito alla restaurazione della democrazia in Portogallo, dopo la rivoluzione dei garofani avvenuta appunto il 25 aprile 1974.

Di aspetto imponente, la costruzione in acciaio si estende per quasi 2 km e presenta un'autostrada a 3 corsie nella parte superiore e una linea ferroviaria in quella inferiore. Il ponte venne costruito dall'American Bridge Company, la stessa compagnia che si occupò della costruzione del famoso Golden Gate Bridge di San Francisco, al quale il ponte 25 de Abril è ispirato.

La linea ferroviaria è a due binari ed ha come “capolinea” le stazioni di Campolide e Pragal. Ogni giorno esso è percorso da decine di convogli sia delle ferrovie statali Comboios de Portugal con treni di rango, sia dalla compagnia privata Fertagus con treni suburbani.

La sezione ferroviaria è lunga circa 2,2 km.

Con la E.636.369 e le carrozze TEN... a Lisbona

Come promesso ecco la soluzione al quesito che vi abbiamo posto ieri inerente la E.636.369 lungo la linea tra Cesano e Viterbo.

Come diversi lettori hanno scritto sulla nostra pagina Facebook o per email, si tratta delle riprese di un film, uscito nel 2001 e dal titolo "Alla rivoluzione sulla due cavalli".

Girato dal regista Maurizio Sciarra, narra le vicende di tre amici che il 25 aprile 1974, all'alba della liberazione della città di Lisbona dalla dittatura e al successo della rivoluzione dei garofani, decidono di intraprendere un viaggio che li porterà da Parigi verso la capitale portoghese a bordo della "mitica" Citroën 2 CV.

Lo spezzone che interessa a noi è stato girato per l'esattezza tra Anguillara e Crocicchie durante una giornata estremamente piovosa.

La particolarità delle carrozze letti agganciate alla E.636.369 consiste nel fatto che per evitare che si vedesse la scritta TEN, da un solo lato la stessa fu coperta con una fascia blu scuro del medesimo colore della carrozza.

Un insolito servizio per la E.636.369 e tre carrozze letti

È il 24 novembre 2000 e la E.636.369 transita lungo la linea a binario unico che unisce Cesano a Viterbo che normalmente è percorsa solamente da treni regionali effettuati con TAF.

Dietro di lei, appena visibili in questa foto, ci sono tre carrozze letti.

Il convoglio è tutto qui, molte persone affollano le carrozze che hanno una particolarità che le distingue che verrà messa in pratica solo quel giorno.

Lasciamo ai nostri lettori il tempo di risolvere questo curioso aneddoto sulla nostra pagina Facebook. Se qualcuno troverà la soluzione lo citeremo nella spiegazione di questo insolito servizio :) 

Le Ferrovie Portoghesi e Google Street View

Una curiosità che non tutti sanno è che dal 2015 le Ferrovie Portoghesi CP hanno stretto una partnership con Google per mappare con la Street View alcune delle loro più belle linee.

Grazie alla ben nota vista a 360° è così possibile vedere i meravigliosi paesaggi della nazione direttamente... dal treno, avanzando o retrocedendo e ruotando la vista.

Le linee interessate dal progetto sono ben cinque: Linha do DouroLinha de CascaisLinha do OesteLinha de SintraLinha do Norte.

Si tratta di uno strumento senza dubbio utile ed interessante che potrebbe rivelarsi comodo sia per trovare punti fotografici per gli appassionati di treni, sia per invogliare i turisti a prendere il treno per attraversare paesaggi che normalmente in auto non è possibile vedere.

Una buona idea che potrebbe essere ripresa sulle nostre ferrovie turistiche al fine di incentivarne poi i viaggi sopra ai treni speciali.

Di seguito i link alle linee.

300 treni al giorno da una prospettiva eccezionale: benvenuti ad Istein

Treni di ogni genere visti in uno scenario mozzafiato, come pochi altri in Europa. Stiamo parlando di Istein, piccolo paesino del Baden Württemberg, a pochi chilometri dal confine svizzero e la città di Basilea.

La ferrovia è la Basilea – Mannheim: qui, ogni giorno, transitano oltre 300 treni tra Ice, Eurocity, regionali e soprattutto tanti, tantissimi treni merci di operatori privati, DB e SBB.

Come testimoniano le immagini, si tratta di un vero paradiso per un fotografo ferroviario, tra chiese tipicamente tedesche e colline di vigneti. Come si arriva a questo punto?

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Un rotabile unico: la ALn 668.1430R "Pisella"

Tra le tante stranezze che hanno circolato sui binari italiani, un posto di rilievo lo merita senza dubbio la ALn 668.1430R.

Costruita nel 1959, questa unità è stata riqualificata nel 2001 presso le Officine Magliola di Santhià. Il rotabile del DL di Siena è stato dotato di motori FIAT 8217.32 con una potenza di taratura di 2x130kW (175 CV) a 1.800 giri/min.

Per differenziarla dalle altre fu rivestita con una curiosa livrea integrale verde chiaro che le valse il soprannome poco gradevole e del tutto non ufficiale di "Pisella".

Nonostante l'idea fosse quella di utilizzarla con continuità sulle linee Diesel del senese interessate dal Treno Natura, la macchina è stata accantonata dopo i primi utilizzi e, se i nostri dati non sono errati, dovrebbe ancora esserlo presso il capoluogo di provincia toscano.

Quei locomotori sovietici dedicati

C'è una curiosità che non tutti sanno sui locomotori dell'Unione Sovietica

Quelli di costruzione più antica sono classificati con le lettere iniziali in alfabeto cirillico ВЛ che tradotte in alfabeto latino significano VL. Queste due lettere sono state attribuite alla classificazione in onore di Vladimir Lenin, rivoluzionario e politico russo, poi sovietico nato nel 1870 e morto nel 1924.

Sebbene le macchine di recente costruzione abbiano abbandonato questa usanza, ancora oggi è possibile trovare locomotive intitolate a Lenin in Russia, in Ucraina e in molte delle nazioni nate dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica.

La più particolare di tutte, però, è forse quella visibile in Lettonia, paese una volta parte della stessa Unione Sovietica. Si tratta della VL26-005, una locomotiva ibrida corrente-batteria conservata presso il museo ferroviario di Riga.

Essa infatti non solo ha la classificazione dedicata a Lenin ma su un pancone ha anche un adesivo sul quale è raffigurato il volto del politico.

Ferrovie francesi: parate di vecchie glorie a Paris Gare de l'Est!

C'è una stazione a Parigi che più di ogni altra permette ai railfan di godersi il passaggio delle vecchie glorie SNCF ancora in circolazione. E' Parigi Gare de l'Est, inaugurata nel 1849 e situata nel X arrondissement, vicina alla Gare du Nord. La stazione è la più antica e la più ampia di Parigi.

Qui è ancora possibile osservare quotidianamente il passaggio di alcune locomotive che hanno fatto la storia delle ferrovie francesi e non solo. Sui binari della Gare de l'Est si attestano ancora le BB 15000, qualche volta anche nella splendida livrea “Arzens”. 

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E.402: 4 varianti di livrea XMPR per 4 prototipi

Tutti sanno che i 4 prototipi delle E.402A dallo 002 allo 005 hanno ricevuto nell’ultima parte della loro carriera la livrea XMPR nello schema più moderno con frontale per metà grigio chiaro e per metà verde.

Quello che però forse non tutti sanno è che ogni locomotiva lo ha ricevuto secondo uno schema leggermente diverso che ne fa a suo modo tutti esemplari unici.

La E.402.002 era caratterizzata da mascherina di sfondo ai finestrini frontali grigio scuro, fascia dei respingenti rossa e vomere parimenti rosso.

La E.402.003, invece, non aveva mascherina intorno ai vetri frontali che quindi “affogavano” nel verde mentre fascia dei respingenti e vomere erano grigio scuro.

La E.402.004 era sostanzialmente uguale alla 003 ma a differenza di questa aveva la fascia dei respingenti di colore verde (al netto dello sporco).

Infine la E.402.005 riprendeva lo schema della 004 salvo avere il vomere rosso.

In conclusione le E.402 prototipo pellicolate in XMPR2 hanno ricevuto 4 schemi diversi che le rendono locomotive ancora più uniche ed affascinanti di quanto già non fossero per la loro bellissima estetica.

    E.402.002 E.402.003 E.402.004 E.402.005
Mascherina   Si No No No
Fascia respingenti   Rosso segnale Grigio scuro Verde Verde
Vomere   Rosso Grigio scuro Grigio scuro Rosso

Quelle UIC-X rosso fegato che ancora percorrono i binari albanesi

Molti non ne conoscono l'esistenza, per altri sono vetture ormai accantonate da anni visto il loro stato.

Stiamo parlando delle 12 carrozze UIC-X delle Ferrovie dello Stato cedute diversi anni fa alle ferrovie albanesi. Lungo i pochi binari non certo ben messi di questa affascinante nazione si possono invece trovare ancora oggi in servizio regolare proprio quelle carrozze sulle quali tutti coloro che hanno più di 20 anni potrebbero aver viaggiato.

Non sono accantonate, dunque, e il loro aspetto fatiscente è dovuto solo alla scarsa manutenzione effettuata da una compagnia ferroviaria che ha a malapena i soldi per far girare due coppie di treni su tutta la rete sociale oltre a qualche convoglio merci.

Sono in buona compagnia, visto che si avvicendano a carrozze Halberstadt tedesche e la loro trazione è affidata (sporadicamente) a locomotive di origine cecoslovacca.

Uno spicchio di Italia anni '80 che resiste ancora, con colori che hanno fatto la nostra storia, a poco più di 200 chilometri dalle coste pugliesi.

Si ringrazia Romano Molter per la collaborazione

La stazione di Nuovo Salario e i graffiti autorizzati

Non tutti lo ricordano ma nel 2006 la stazione di Nuovo Salario, alla periferia nord di Roma, fu protagonista di un esperimento che forse, alla luce di quanto si vede oggi nelle stazioni lontane dal centro città, poteva anche avere un seguito.

Autorizzati da RFI, due writers all'interno del progetto Qart hanno decorato la stazione, trasformato i muri abbandonati di corridoi e sottopassaggi in una serie di disegni molto appariscenti e colorati, il tutto sotto gli occhi incuriositi dei viaggiatori.

Il risultato è stato senza dubbio notevole, e al di là dei gusti personali non si può negare che la stazione abbia acquisito una certa vivacità che prima non aveva. Purtroppo, pochi mesi dopo il completamento dei lavori altri writers, stavolta non autirizzati, hanno pensato bene di danneggiare quanto fatto dai loro colleghi rendendo (allora sì) la stazione un vero pasticcio di colori.

Questo ha in seguito portato alla completa riverniciatura della fermata nei classici colori urbani, relegando questo esperimento alla memoria.

  

 

Lo spettacolare Viaduc de Garabit in Francia

Il Viadotto di Garabit (in francese Viaduc de Garabit) è un ardito ponte ad arco in ferro che varca la vallata del fiume Truyère, nel territorio di Ruynes-en-Margeride, in Francia. Costruito dal 1880 al 1884 su progetto dell'Ing. Gustave Eiffel, che pochi anni prima aveva realizzato il Ponte Maria Pia a Porto in Portogallo, si trova lungo il percorso dalla linea ferroviaria Béziers – Neussargues.

Molti lo ricorderanno perché fu utilizzato per le scene finali del film Cassandra Crossing, con Sophia Loren, dove rappresentava il "Ponte di Cassandra" nella Polonia meridionale. Nel film il manufatto appare in rovina e prossimo al crollo mentre nella realtà è sempre stato oggetto di costante manutenzione.

Fino al 2011 il viadotto era aperto al traffico (con un limite di velocità di 10 km/h) ma il 15 giugno è stato chiuso per impegnativi interventi di consolidamento. Durante i lavori il treno da Béziers a Clermont-Ferrand terminava la corsa a St. Chély d'Apcher e la tratta fino a Clermont-Ferrand era sostituita da un'autocorsa.

La riapertura è avvenuta a metà dicembre del 2011 anche se oggi il ponte stesso è percorso da un numero esiguo di convogli.

Dalla piazzola della vicina strada A75 è possibile godere del viadotto in tutta la sua interezza e volendo anche fare foto ai convogli che sopra vi passano, anche se la "spalletta" del ponte stesso tende a "tagliare in due" i rotabili.

Questi i dati del manufatto.

Lunghezza totale: 564,69 m
Altezza dal fiume con la bassa marea: 122 m
Quantità di metalli utilizzati:
Ferro battuto: 3.169 t
Acciaio: 41 t
Ferro: 23 t
Numero di rivetti installati: 678.768
Periodo di costruzione: 4 anni (gennaio 1880-settembre 1884)

Foto licenza CC BY-SA 3.0

L'incredibile ponte promiscuo strada-ferrovia di Novi Sad

 

Novi Sad è una città di 388.490 abitanti situata nel nord della Serbia, sulle rive del Danubio. È il capoluogo della Voivodina e del Distretto della Bačka Meridionale ed è un importante centro culturale ed industriale.

Una cosa che la rende caratteristica tra gli appassionati di treni è il ponte sul Danubio chiamato Drumsko-železnički most (letteralmente ponte strada ferrovia).

Questo ponte fu costruito nel 2000 in seguito alla distruzione dovuta ai bombardamenti della NATO nel 1999d è un ponte provvisorio in attesa di completamento di quello che sarà il ponte definitivo nel frattempo in costruzione poco a lato.

La caratteristica molto curiosa di questo ponte è che su di esso transitano alternativamente macchine, camion e treni, tutti sulla stessa corsia. Il ponte normalmente è percorso dai mezzi su gomma ma quando un treno deve attraversare il Danubio, calano le sbarre agli ingressi e si accende un avviso luminoso, che di fatto interrompe il traffico veicolare. Una volta che il treno è passato le sbarre vengono riaperte e i mezzi gommati ricominciano a circolare.

Percorrere il Drumsko-železnički most è una esperienza molto affascinante poi ché non capita tutti i giorni di avere sopra al tetto della propria auto una catenaria alimentata a 25 kV!

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