Qualche curiosità sulle locomotive del Gruppo E.652

Delle locomotive appartenenti al Gruppo E.652 si è detto quasi tutto, ma nonostante questo permangono alcune curiosità delle quali non tutti sono a conoscenza.

La prima riguarda proprio la marcatura. In un primo momento le nuove locomotive delle Ferrovie dello Stato si sarebbero dovute chiamare E.642 ma si preferì saltare una decina perché nello stesso periodo venivano consegnate le prime automotrici elettriche ALe 642 e si temeva che si potesse creare confusione.

La seconda riguarda invece l'accoppiatore a 78 poli che è alla destra del respingente sinistro nelle E.652.001÷126 e alla sinistra dello stesso nelle E.652.127÷176.

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Le carrozze UIC-X delle Ferrovie dello Stato in servizio in Albania

Molti visitatori del nostro sito ci hanno scritto per chiederci se è vero che ancora oggi o almeno fino a pochissimo tempo fa in Albania erano ancora in esercizio regolare le nostre carrozze UIC-X in livrea rosso fegato.

Avevamo già risposto affermativamente pubblicando un video che le ritraeva in parte ad Elbasan ed in parte a Durazzo, ma oggi vogliamo proporvi un nuovo filmato che, per quanto breve, merita senza dubbio di essere visto con attenzione.

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Progettato ma mai costruito: il Fer-Motel, carrozze per trasporto auto e viaggiatori

Come abbiamo visto in precedenti articoli, nel corso della storia delle ferrovie ci sono stati molti progetti ideati e mai portati a compimento.

A volte geniali, a volte fantascientifici, spesso bloccati dagli eccessivi costi, ma tutti degni di attenzione. Alcuni hanno visto uno sviluppo con una maquette, altri si sono fermati ai disegni, affascinanti tratti a matita che oggi sembrano perdersi nel tempo.

Tra questi ultimi c'è senza dubbio il progetto del FER-MOTEL. Si trattava di un'idea piuttosto ambiziosa ma molto intelligente che partiva dal presupposto che coloro che viaggiassero volessero con se la propria auto ma non a centinaia di metri di distanza, ma comodamente nei paraggi e non solo per spostamenti notturni ma anche diurni.

Il progetto prevedeva quindi una carrozza doppia con carrello intermedio avente al piano terra il posto per il trasporto auto e a quello superiore la zona per il trasporto dei passeggeri.

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L'esperimento senza seguito della vettura letto a due piani di Fiat Ferroviaria

Tra i tanti progetti sperimentati ma mai arrivati fino in fondo, uno è decisamente poco noto. La Fiat Ferroviaria di Savigliano mise a punto nel 1987 un dettagliato progetto e una maquette a misura naturale di una vettura letto a due piani.

Sfruttando la massima dimensione esterna consentita e mantenendo la lunghezza di una carrozza tradizionale, il progetto prevedeva cabine tutte dotate di un letto e di una toilette completa (WC chimico, lavabo e doccia) e fornite di televisore, telefono, tavolino, un piccolo armadio appendiabiti e un vano per la sistemazione dei bagagli. I letti dei comparti, poi, erano disposti longitudinalmente al senso di marcia.

Nell’allestimento diurno erano previsti due cuscini-schienali di conformazione anatomica che posti contro la parete finestrata davano luogo a due comodi posti a sedere. Il letto era fornito di meccanismo elettrico per la sua trasformazione in chaise-longue, e di un tavolo-scrittoio scorrevole. Fra i comparti di uno stesso piano era prevista la possibilità di aggregazione in cabine doppie. Lo spazio collettivo comprendeva un soggiorno multiuso con nove posti a sedere, fornito di bar-buffet collegato al comparto destinato all’inserviente, che avrebbe avuto anche funzione di reception.

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La rete ferroviaria nelle regioni italiane: Piemonte

Il Piemonte è la regione d'Italia con il maggior numero di chilometri di linee in esercizio con ben 1.897 km.

I dati, aggiornati al dicembre del 2016, parlano chiaro, e nonostante le molte chiusure di linee degli anni passati, risulta ancora la regione con il maggior numero di"binari" della rete di RFI.

Questi binari servono ben 197 tra stazioni e fermate che tuttavia non fanno della regione quella con il maggior numero di impianti.

Ecco nel dettaglio la situazione delle linee in Piemonte con le relative tecnologie adottate.

LINEE FERROVIARIE IN ESERCIZIO 1.897 km
CLASSIFICAZIONE  
Linee fondamentali 549 km
Linee complementari 1.262 km
Linee di nodo 86 km
TIPOLOGIA  
Linee a doppio binario 762 km
Linee a semplice binario 1.135 km
ALIMENTAZIONE  
Linee elettrificate 1.345 km
- Linee a doppio binario 762 km
- Linee a semplice binario 583 km
Linee non elettrificate (diesel) 552 km
LUNGHEZZA COMPLESSIVA DEI BINARI 2.659 km
Linea convenzionale 2.433 km
Linea AV 226 km
TECNOLOGIE INNOVATIVE DI PROTEZIONE MARCIA TRENO  
Sistemi di telecomando della circolazione 715 km
SCMT, per il controllo della marcia del treno 1.313 km (di cui 22 km con doppio attrezzaggio SSC e SCMT)
SSC, per il supporto alla guida 497 km (di cui 22 km con doppio attrezzaggio SSC e SCMT)
ERTMS, per l’interoperabilità su rete AV/AC 109 km

I TME, treni merci di carrozze miste per tipologia e livrea

Nel panorama abbastanza piatto che oggi imperversa nelle nostre ferrovie, una tipologia di convogli ancora si distingue per la sua poca omogeneità che li rende quasi unici. Parliamo dei TME – Treno Merci Espresso, anche detti familiarmente “Riparandi”. Si tratta di treni che sono composti normalmente da carrozze da riparare che da diversi impianti vengono inviati negli stabilimenti dove dovranno subire interventi o da questi fanno il viaggio al contrario.

La particolarità di questi convogli risiede nel fatto che essi sono quasi sempre composti da materiale di tipologia diversissima e spesso anche di livrea differente. Non è infrequente vedere convogli con in composizione cuccette e carrozze per treni regionali, magari completati da due vetture pilota agganciate di muso.
Altrettanto facile vedere nello stesso treno materiale di Trenitalia in XMPR agganciato a elementi  di Trenord che a loro volta sono attaccati a carrozze in livrea IC Giorno… In tutto questo, poi, non mancano le circostanze in cui vengono inviati anche rotabili danneggiati o con parti mancanti, che in qualche modo tendono a “impreziosire” la composizione.

I TME più ricercati sono quelli che coinvolgono le officine di Voghera e di Santa Maria la Bruna. Due particolarità meritano di essere citate sui TME e la prima riguarda proprio quelli diretti in quest’ultima località.

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Ferrovie: treno del PD, il precedente dell'Ulivo/Margherita

Il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha annunciato per l’autunno l’iniziativa di un giro in treno per 4/5 mesi per l’Italia. Si tratterebbe di un treno che “avrà una carrozza social” e “uno spazio per incontri”.

Tralasciando le idee politiche di ognuno, che non sono di interesse in questa sede, approfittiamo di questo annuncio per ricordare un precedente poco noto.

Siamo nel 2006 e il Partito Democratico ancora non esiste. A proporre un treno in giro per l'Italia pensa invece la Margherita con allora presidente Francesco Rutelli.

Il convoglio viene denominato "Margherita Express" e parte il 28 febbraio da Grosseto. Il treno di allora, almeno nel suo primo viaggio, è composto dalla E.402A.040, un bagagliaio, una MD del progetto PV Train, una Gran Confort, una Ristorante, ancora un MD e una Gran Confort e quindi la carrozza Press & Conference.

Quest'ultima spicca nella sua livrea melograno visto che il resto del treno è tutto pellicolato con slogan e simboli di Ulivo e appunto Margherita.

Scevra da qualsiasi risvolto politico, si tratta di una curiosità che valeva la pena ricordare perché probabilmente non a tutti nota.

I Beatles, il TEE e il grande inganno a Milano Centrale

Costume, società e treni spesso vanno a braccetto, anche se probabilmente questo accadeva più facilmente negli anni passati.

Siamo nel 1965, esattamente 52 anni fa e i Beatles hanno appena suonato in Francia. Ad attenderli c'è un treno che da Lione li deve portare a Milano dove la sera del 24 giugno si esibiranno al Velodromo Vigorelli.

Il treno, stando alle cronache dell'epoca, è un TEE e a giudicare da linea e orario si tratterebbe del Le Mont Cenis, ovviamente di sola prima classe. Inizialmente affidato alle RGP delle ferrovie francesi SNCF, il convoglio viene poi preso in carico dalle ALn 442/448 Breda delle Ferrovie dello Stato.

Il convoglio parte nel pomeriggio da Lione e deve arrivare in tarda notte a Milano Centrale. Ad attenderlo una folla impazzita di oltre 2.000 giovani che aspettano i loro beniamini da ore. Il vice-questore Aldo Capasso è preoccupato "poiché è da prevedere - scrive nel fonogramma urgente 33528 - che in occasione dell'arrivo, presso l'albergo Duomo e durante gli spettacoli saranno presenti numerosi sostenitori, specie tra i più giovani (!)". 

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