Caimani malridotti. Non è il titolo di una nuova trasmissione naturalistica ma la situazione dei locomotori dei gruppi E.655 ed E.656 che stanno concludendo la loro onorata carriera.

I segni inevitabili del tempo e una manutenzione estetica che viene fatta sempre meno per ovvie ragioni, stanno decretando un finale decisamente amaro per queste locomotive.

Tanto quelle in continente, quanto quelle relegate in Sicilia, continuano a svolgere il loro lavoro in maniera impeccabile anche se con qualche comprensibile malfunzionamento, ma la loro estetica molto spesso lascia a desiderare.

Pellicole scrostate, strappate, rovinate o erose soprattutto sui frontali stanno intaccando l'aspetto esteriore di quelle che una volta erano macchine elegantissime nella loro cromia originale Blu Orientale e Grigio Perla che in alcuni casi cerca persino di tornare ad emergere.

 

A stridere, in alcuni casi, è anche l'accostamento con il convoglio trainato, soprattutto nei casi in cui ai Caimano vengono affidati treni "di rango" come gli Intercity Giorno o gli Intercity Notte caratterizzati dalle loro nuove e rutilanti livree fresche di applicazione.

Un finale di carriera che per questo motivo viene reso ancora più amaro ma che in qualche modo consegna alla storia delle nostre ferrovie una macchina "stoica". Un locomotore, il Caimano, che fino all'ultimo, con il suo aspetto vissuto, ha trasportato persone e merci prima di soccombere di fronte alle nuove locomotive arrivate sui nostri binari.

Foto di Paolo Gangemi, Matteo Burroni e Samuele Pisani

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