Il giorno 14 dicembre 2019 mi reco in Emilia Romagna per provare i nuovi treni destinati al traffico regionale ETR 103/104 "Pop" e ETR 421/521/621 "Rock".

La Regione Emilia Romagna è stata la prima a ricevere questi mezzi alla fine del 2019, quindi raggiungo Bologna con l'obbiettivo di utilizzare alcuni treni regionali e riuscire ad usare i nuovi mezzi.

Prevedo di utilizzare convogli regionali sulle relazioni Bologna-Modena e Modena-Carpi, zone in cui i nuovi treni dovrebbero essere in servizio.

Parto da Torino la mattina con il Frecciarossa delle 7:30 per Salerno, che utilizzerò fino a Bologna. Attendo il treno nella stazione di Torino Porta Susa, dalla quale partiamo in orario alle 7:30.

Il convoglio è un ETR 400 entrato in servizio nel 2016, che si presenta in discrete condizioni di ordine e pulizia. Partiti dalla stazione di Torino Porta Susa il treno imbocca la linea ad alta velocità per Milano, quindi raggiungiamo Milano Porta Garibaldi e Milano Rogoredo, per poi proseguire verso sud e raggiungere Bologna Centrale alle 10:40, con cinque minuti di ritardo.

La Freccia non effettua la fermata di Milano Centrale, ma attraversa il nodo fermando a Milano Porta Garibaldi e Milano Rogoredo, servendo così anche queste due stazioni che coprono oltre alla città anche numerose zone dell'hinterland.
Con il cambio di orario del 15 dicembre 2019 molti treni ad alta velocità non fermeranno più a Milano Centrale ma nelle stazioni del passante, come Porta Garibaldi, Rogoredo e Rho Fiera, lasciando più spazio nella stazione Centrale e offrendo più soluzioni di viaggio per i passeggeri.

Il convoglio non è molto frequentato e la stazione in cui affluiscono più passeggeri e quella di Reggio Emilia Mediopadana. Dopo aver viaggiato a velocità comprese tra i 250 ed i 300 km/h giungiamo a Bologna Centrale e fermiamo nei binari della stazione sotterranea.

Nella stazione di Bologna Centrale attendo il Regionale Veloce 11582 per Piacenza, che utilizzerò per raggiungere Modena. Il mezzo, proveniente da Ancona, giunge in orario al binario 1 ed è una composizione di vetture Vivalto con locomotiva E.464 in testa al treno.
Salgo a bordo e prendo posto nella prima vettura. Il treno si presenta in ordine e pulito, molto frequentato. I posti sono quasi tutti occupati, ma i passeggeri viaggiano seduti e non ci sono problemi di sovraffollamento. La tratta tra Bologna e Modena dura circa 20 minuti con una fermata intermedia a Castelfranco Emilia, quindi giungiamo in orario a Modena alle ore 11:00.

A Modena attendo il Regionale 20530 per Carpi, che dovrebbe essere espletato con un ETR 103 "Pop", uno dei convogli che voglio provare durante questo viaggio. Il treno è già pronto alla partenza al binario 6 ed è l'ETR 103 n.15, entrato in sevizio nel dicembre 2019.

Gli ETR 103/104 "Pop" sono dei mezzi costruiti da Alstom e sono l'evoluzione della precedente serie Coradia Meridian, di cui fanno parte i Minuetto e gli ETR 324, 425 e 526 "Jazz" già in servizio in numerose regioni italiane.

Questi treni sono denominati Coradia Stream e sono disponibili nella versione a 3 e 4 pezzi, classificati ETR 103 ed ETR 104. I convogli sono alimentabili a 3000 V in corrente continua, sono dotati di azionamenti con motori asincroni trifase ad inverter e possono raggiungere la velocità massima di 160 km/h.

Ogni treno è dotato di quattro motori di trazione installati sui carrelli di estremità, mentre i carrelli intermedi sono del tipo condiviso e svolgono solo funzione portante.

Gli impianti di climatizzazione sono diversi da quelli dei treni della serie Coradia, che avevano un impianto di condizionamento separato da quello di riscaldamento. Sui nuovi mezzi un unico impianto provvede al ricambio aria, riscaldamento e climatizzazione, con immissione dell'aria tramite delle bocchette poste al di sopra dei finestrini, cosa che lascia spazio libero nella parte inferiore del mezzo, dove prima erano invece installate le scaldiglie dell'impianto di riscaldamento.

Salgo a bordo del treno, un mezzo in versione a tre casse che si presenta in ottime condizioni di ordine e pulizia ed è ancora nuovo.
Gli spazi interni sono molto ampi e luminosi, i sedili sono dotati di larghi poggiatesta e rivestiti in similpelle blu, abbastanza comodi privi di supporti a pavimento, cosa che agevola molto le operazioni di pulizia.

Gli spazi per i bagagli sono previsti in corrispondenza dei vestiboli e in cappelliere al di sopra dei sedili, in ogni caso sono sempre abbastanza ampi per poter accogliere numerosi bagagli.

A bordo sono disponibili la connessione Wi-Fi, prese elettriche e USB per la ricarica dei dispositivi portatili, monitor informativi e annunci audio. Connessione Wi-Fi e prese elettriche non funzionano però su questo specifico treno.

I finestrini sono molto ampi e garantiscono una ottima visuale esterna e luminosità interna, decisamente superiore rispetto agli altri treni. L'accesso al mezzo avviene tramite larghi vestiboli e accesso a raso, così come i passaggi interni che sono sempre abbastanza ampi e con rampe di inclinazione mai troppo elevata.

Nel complesso il treno restituisce un aspetto moderno e funzionale, con livelli di confort del tutto sufficienti a garantire viaggi confortevoli per le durate tipiche previste per questo tipo di convogli. I treni sono pensati per le relazioni a media frequentazione in aree rurali e suburbane, per tragitti non superiori alle due ore.

Partiamo in orario da Modena alle 11:34 e ci dirigiamo sulla ferrovia Modena-Mantova, giungiamo a Quattro Ville e quindi ripartiamo per Carpi, che raggiungiamo in orario alle 11:50.

Il mezzo è stabile e silenzioso, mentre le prestazioni di accelerazione sono notevoli. Dopo le fermate accelera molto rapidamente e mantiene una notevole forza di spinta anche dopo avere acquisito una certa velocità, cosa che consente di minimizzare i perditempo dovuti alle fermate.

L'accelerazione è sempre progressiva e lineare, nel complesso la migliore che abbia mai sperimentato su un treno. Le prestazioni sono migliori anche rispetto agli elettrotreni Stadler Flirt, che finora erano quelli su cui avevo provato le migliori funzionalità in termini di accelerazione.

Rimango a Carpi circa un ora, quindi utilizzo il Regionale 20537 per Modena per ritornare a Bologna. Il treno giunge alle 12:50 da Modena ed è lo stesso mezzo del viaggio di andata, che in circa 15 minuti ci porta a destino, dove giungiamo in orario alle 13:16.

A Modena attendo il Regionale Veloce 2277 Milano-Bologna, che dovrebbe essere espletato con un ETR 521, altro mezzo che voglio provare.
Si tratta dell'altra tipologia di treni per servizio regionale entrata in servizio assieme agli ETR 103/104, con la differenza che questi mezzi sono destinati al servizio in aree urbane e ad alta affluenza. I convogli, prodotti da Hitachi Rail Italy, sono classificati ETR 421/521/621 e denominati "Rock".

Il treno Regionale per Bologna giunge in orario al binario 3 ed è un ETR 521, versione quindi a 5 casse. Sono mezzi a doppio piano composti da 5 unità, due di testa e tre intermedie.

Le intermedie sono rimorchi, mentre le due unità di testa hanno entrambi i carrelli motorizzati, per un totale di 8 motori per ogni treno. Gli azionamenti sono di tipo ad inverter con motori asincroni trifase, il treno è monotensione alimentabile a 3000 V in corrente continua e può raggiungere i 160 km/h. I convogli sono prodotti da Hitachi Rail Italy negli stabilimenti di Pistoia e Reggio Calabria, con componentistica proveniente anche da altri stabilimenti del gruppo.

Salgo a bordo del treno, che si presenta in ordine e pulito, quasi tutti i posti a sedere sono occupati, ma nessun passeggero viaggia in piedi.

I vestiboli di accesso sono ampi e l'accesso a raso, anche se sia in prossimità dell'ingresso che lungo il mezzo sono presenti alcune rampe, comunque sempre abbastanza agevoli e non troppo inclinate.

Le porte di accesso, a differenza della maggior parte dei treni, sono ad anta unica e a scomparsa nella carrozzeria anziché ad espulsione e lo spazio di accesso è sufficientemente ampio.

Gli interni sono organizzati in maniera da sfruttare al massimo gli spazi e di conseguenza, a seconda delle zone, gli stessi possono restituire una maggiore o minore sensazione di spaziosità, anche se in genere, soprattutto all'ingresso, il treno non appare come molto largo.

Le finestrature sono abbastanza grandi e, soprattutto al piano superiore, rendono il mezzo abbastanza luminoso, mentre nelle zone dove non è presente la vetratura l'impianto di illuminazione è organizzato con molte sorgenti luminose che creano una sensazione di luminosità abbastanza piacevole.

La disposizione dei sedili è anch'essa studiata per ottimizzare gli spazi, quindi gli stessi sono disposti in numerose soluzioni differenti, il cui obbiettivo è quello di garantire il posto a sedere rinunciando in parte allo spazio libero e a quello per i bagagli.
A differenza degli altri treni, i cui schemi di disposizione dei sedili sono quelli più classici a correre e a salottino, questo mezzo adotta molte tipologie di disposizione, che rendono l'ambiente interno vario e interessante.

A bordo sono disponibili monitor informativi che indicano la prossima fermata e l'itinerario del treno, ma anche informazioni aggiuntive come lo stato dei servizi igienici, che sono posti solo alle estremità del convoglio.
L'indicazione sullo stato delle toilette serve ad agevolare le persone che le vogliono utilizzare, in quanto disponibili in numero limitato a bordo vista la missione del treno, pensato per i viaggi in aree metropolitane ad elevata affluenza, dove la priorità è quella di garantire la disponibilità di posti a sedere.

Sono disponibili prese elettriche ed USB per la ricarica dei dispositivi mobili, anche se alcune di queste sono installate su supporti scarsamente robusti e molto soggetti ad atti vandalici. È disponibile la connessione Wi-Fi e annunci audio sulla prossima fermata e sull'itinerario del treno.

Partiamo in orario dalla stazione di Modena, quindi procediamo verso Bologna fermando a Castelfranco Emilia, Samoggia e Anzola, per giungere in orario a Bologna Centrale alle 14:10. Durante la marcia il treno è silenzioso e stabile, mentre il climatizzatore mantiene a bordo una temperatura adeguata.

Nel complesso, entrambe le tipologie di treno ETR 103 per servizi a media frequentazione ed ETR 521 per servizi a grande affluenza possono considerarsi dei buoni mezzi, soprattutto se utilizzati nel contesto per il quale sono stati progettati.

Molto luminosi gli spazi a bordo dei convogli per la media frequentazione "Pop", con finestrini molto ampi che permettono un ottima visuale e ottime configurazioni interne, che permettono il massimo sfruttamento dello spazio, per i treni ad alta frequentazione "Rock".

Gli interni dei treni ETR 521 non sono molto luminosi e gli spazi per i bagagli scarseggiano, per contro gli ETR 103 non offrono una grande capacità di posti a sedere, privilegiando le relazioni meno frequentate. 

I treni per servizio regionale Pop e Rock sono previsti, oltre che per Trenitalia, anche per Trenord, con allestimenti personalizzati per ciascuna impresa.

Testo e foto di Fabrizio Borca salvo foto 2 di Luca Faggi

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