Qualche settimana fa, sia Roco che Hornby hanno proposto ai fermodellisti le Re 4/4 di BLS.

Tutte e due le marche hanno realizzato diverse varianti che si differenziano per la serie, per la cabina lunga o corta o per il pantografo simmetrico o monobraccio ed entrambe le case hanno offerto, ovviamente, anche la versione Sound.

Sulla bontà dei due progetti lasciamo ai lettori decidere. Come abbiamo avuto modo di appurare di persona, entrambe le aziende hanno realizzato degli ottimi modelli ciascuno dei quali ha dei punti di forza e dei punti di debolezza sulla base dei quali ogni modellista degno di questo nome saprà scegliere l'acquisto a lui più congeniale.

La domanda che però tutti si sono posti dopo aver visto quella che comunque è una bellissima e particolarissima macchina è la solita che attanaglia i modellisti italiani: "Viene in Italia"? E per estensione: "Traina materiale italiano"?.

La risposta, ve lo diciamo subito, è affermativa per entrambe le domande.

Si tratta, ovviamente, di una locomotiva svizzera, che viaggia sotto i 15 kV, ma con alcuni distinguo.

Come tutti sanno, la Ferrovia del Sempione, col Tunnel di quasi 20 chilometri che da Briga porta nel nostro paese, è elettrificata proprio a 15 kV, fino alla stazione di Domodossola. Può sembrare un percorso breve ma lungo il tragitto di oltre 30 km, si incontrano ben tre stazioni, Iselle di Trasquera, Varzo e Preglia.

Non è affatto difficile, per questo motivo, vedere queste macchine arrivare con i loro treni merci ampiamente in territorio italiano e attraversare stazioni con l'estetica tipica dei nostri fabbricati, dei nostri cartelli e della nostra palificazione.

Appurato che non sono locomotive che si fermano al confine, come succede ad esempio alle macchine austriache monotensione al Brennero, chiariamo anche il secondo quesito, ossia se sono utilizzate o lo sono mai state per trainare rotabili passeggeri italiani.

Oggi non ci risulta, ma fino agli anni '90 sono state certamente utilizzate, in singola trazione, alla testa dell'Eurocity 39/40 "Monteverdi" di collegamento tra Ginevra/Basilea e Milano/Venezia.

Il convoglio, da libro composizione, era composto da otto carrozze Eurofima di 2a classe, quattro di 1a classe, una UIC-Z di 2a classe attrezzata per disabili e una carrozza Self Service, tutto ovviamente in livrea originale.

Nel corso degli anni la composizione stessa è ovviamente più volte cambiata, con le Eurofima sostituite dalle UIC-Z o dalle Gran Confort.

Una bella foto del treno in questione la si può trovare su Stagniweb cliccando qui.

Alla luce di ciò, quello della Re 4/4 è senza dubbio un acquisto da prendere in considerazione per i modellisti italiani che possono ambientare con coerenza sui loro plastici nazionali una macchina tipicamente svizzera.

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