Troppo spesso siamo abituati a riprodurre sui nostri plastici convogli “classici”, quelli che si vedono normalmente sui binari della nostra penisola.

Questa volta, però, vogliamo spingerci oltre e provare a portare sui binari "di casa" una composizione decisamente insolita. In questo ci viene incontro il bel sito M.M.O. Monza Molteno Oggiono Immagini di una linea secondaria.

Scorrendo le fotografie a cura di Gianluigi Gerosa, infatti, si può trovare un bell’invio di tre carrozze Vivalto trainate da una D.343 e con in composizione alcuni carri probabilmente per aumento della massa frenata. Ovviamente ci vuole un minimo di fantasia per riprodurlo, visto che come si vede l’originale prevede carrozze senza porte e probabilmente senza interni, ma possiamo anche concederci una licenza non potendo escludere che siano state inviate vetture quasi complete.

Per riprodurre il convoglio abbiamo quindi utilizzato una D.343 di Roco, dei carri Rgmms di Os.kar e soprattutto le carrozze Vivalto, in questo caso nella versione di Pi.R.A.T.A. con carrelli Siemens cui abbiamo lasciato qualche aggiuntivo non montato per dare l'effetto di incompleto di officina.

L’effetto finale è di tutto rispetto e, al netto di qualche approssimazione che deve comunque essere lasciata nel campo del possibile, la riproduzione del convoglio è secondo noi molto intrigante.

Nella foto, del 2006, il treno al vero attende un incrocio, quindi l’accostamento con delle ALn 668 in stazione contribuirebbe a creare uno scorcio molto moderno ma anche romantico, soprattutto grazie al contrasto tra l’XMPR delle carrozze Vivalto e la livrea originale della anziana D.343.

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