Ogni hobby ha la sua raison d’etre nella passione che chi li ama e li coltiva, vi infonde.

Ogni hobby pertanto è frutto di compromessi, sacrifici e rinunce, a volte anche grandi. Purtroppo però ogni hobby che si rispetti conosce, a vari livelli di preminenza ed intensità, la medesima piaga: la speculazione. È possibile porre un freno a questo fenomeno?

Dalle auto d’epoca, alle moto, ai fumetti e ai francobolli, e perfino alle bottiglie di birra, quella degli speculatori (o “investitori”, come alcuni di essi si definiscono) è una presenza ben nota. Purtroppo il fermodellismo è da tempo uno dei settori che più ha risentito di questo fenomeno, ormai assurto a dimensioni tali da generare veri e propri corto circuiti del buon senso sui mercatini online.

In questo panorama alquanto consolidato però qualcuno ha deciso di prendere una decisione controversa. Si tratta del team che gestisce il gruppo Facebook C.F.M, acronimo di Composizioni Ferroviarie Modellistiche, e il relativo mercatino Borsa/Scambio Mercatino Ferroviario C.F.M.

Per saperne di più abbiamo raggiunto telefonicamente l’Amministratore e fondatore del gruppo social, Christian Ballone.

“Vista la grande speculazione che c’è sui modelli appena usciti, specie su quelli che hanno grande richiesta, ci sono delle persone che si approfittano di questa situazione qui, e acquistano molti più modelli di quanto è necessario per poter speculare nei mesi successivi e rivenderli a cifre esorbitanti e fuori mercato.

Quindi abbiamo pensato bene di inserire un limite temporale di quattro mesi dove gli utenti che vogliono vendere questi articoli devono obbligatoriamente sottrarre al prezzo ufficiale di negozio il 20%. Quindi, con questa mossa noi tentiamo in qualche modo, e speriamo di essere seguiti successivamente anche dagli altri mercatini Facebook, di dare un taglio a queste speculazioni sui modelli che poi portano ad arricchire personaggi direi anche abbastanza squallidi, e a lasciare senza treno i modellisti che magari avevano messo da parte i soldi da tanto tempo e si ritrovano a mani vuote” – ha spiegato Ballone.

“Si tratta di un codice etico che ogni utente del mercatino è tenuto ad utilizzare per vendere il proprio modello, senza passare per sotterfugi come il “doppio regalo”, l’“acquisto sbagliato”, che poi doppio regalo non è perché ci sono alcune persone che si ritrovano ad avere 7 o 8 loco uguali, e non è possibile che si tratti veramente di doppio regalo o di un errore” – ha concluso l’amministratore di C.F.M.

Alla domanda se ci siano da aspettarsi problemi, o da temere ritorsioni, da parte di coloro la cui condotta questa decisione va a colpire, Ballone ha risposto –“Non abbiamo timori. È una regola di un mercatino Facebook concordata dal direttivo dello stesso. Pertanto noi, ai sensi dei regolamenti della stessa piattaforma social, possiamo inserire qualsiasi regolamento o codice etico che riteniamo opportuno. Siccome i personaggi che si trovano a vendere i modelli per lucro sono sempre gli stessi, e quindi sono conosciutissimi nell’ambiente, basta un attimo per verificare la buona fede del venditore che magari si è veramente stufato presto di quel modello.
Mi auguro che anche altri amministratori di altri mercatini Facebook desiderino prendere come esempio questa cosa e bloccare finalmente le speculazioni. Un freno a questo fenomeno può solo arrecare benefici al nostro hobby, senza peraltro che ne risentano i negozianti, poiché nulla cambia per chi vende al dettaglio se otto loco vengono acquistate da otto persone diverse anziché dallo stesso personaggio. In pratica nessuno ci rimette, tranne lo speculatore in mala fede”.

Testo di Alexandru Rares Cenusa

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