L'Associazione FVM Ferrovia Valle Metauro torna a parlare della situazione dei trasporti ferroviaria a Fano con un comunicato.

"Che Fano sia una bella ed importante città è scontato: qualsiasi fanese, se qualcuno ne parlasse male, ne prenderebbe le difese sfoderando monumenti, chiese, mare, enogastronomia, manifestazioni, in poche parole la sua storia ed il suo essere.

Ma altre città costiere pur con minori attrattive, a differenza di Fano cercano di agevolare l’arrivo dei turisti affinché le loro bellezze si traducano in valori economici.

Eravamo già tristemente abituati, nei week end degli anni scorsi, a vedere passare dalla stazione di Fano le Frecce Bianche estive di Trenitalia da Milano che dopo Pesaro fermavano a Senigallia tralasciando Fano.

Il nuovo orario estivo ha riservato un’altra amara sorpresa nei fine settimana: il passaggio anche del Freccia Argento che, proveniente da Bolzano/Verona, fa fermate a Rimini, Riccione, Cattolica, Pesaro, Senigallia e termina la corsa ad Ancona. Passando per Fano alla velocità di 200 km/h!

Così turisti austriaci, altoatesini, trentini e veneti potranno raggiungere agevolmente tutte le città costiere a noi vicine ma di Fano si accontenteranno di vedere dal finestrino il muro malatestiano che costeggia il binari, fra l’altro ricoperto di vegetazione!

Avere le Frecce di Trenitalia che fermano in città dà prestigio, importanza, assicura ai turisti tempi di viaggio brevi e comodi. Invece è triste constatare che solo Fano sia soggetta ad una forma di iconoclastia ferroviaria: nonostante da anni vengano sollecitati gli amministratori e le varie associazioni di categoria degli albergatori e del commercio ad intraprendere accordi con Trenitalia (come qualsiasi città turistica raggiunta dal treno) si persiste volutamente ad ignorare questa necessità.

Ci si ostenta come una città che conta, scrigno di tesori, la città del Carnevale, la città di Vitruvio, la terza città delle Marche! Ma a questi atteggiamenti radical-chic si contrappone la dura realtà: i treni d’alto rango ignorano Fano.

Fano è l’unica grande città della costa adriatica senza frecce, record che si aggiunge a quello di essere l'unica città con una ferrovia turistica (Fano-Urbino) per Legge dello Stato senza che vi sia la volontà di riattivarla, che sarebbe un’ ottima motivazione per far fermare le frecce!

Bisognerà che i portatori d’interessi oltre che alle ciclabili pensino seriamente a dare alternative serie a chi vuole raggiungere Fano da fuori città non in automobile. Solo così si potrà contribuire allo sviluppo sostenibile della nostra città e farla diventare un’appetibile destinazione turistica".

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