Ritardi e cancellazioni sono avvenuti ieri sulla linea ferroviaria di LFI del Casentino, per un cavo di fibra ottica tranciato.

Inevitabili sono state le ripercussioni sui convogli in circolazione a nord di Arezzo, che si sono registrate per l'intera giornata. 

Ad esporsi in prima persona rispetto all'accaduto è stato il Presidente di LFI Spa, Maurizio Seri, che è intervenuto con un comunicato molto preciso.

“In merito ai disagi che i nostri pendolari della tratta ferroviaria Stia-Arezzo hanno subito nella giornata di ieri (4 giugno), che si uniscono a quelli causati sulla tratta Sinalunga-Arezzo delle scorse settimane, ho avviato tre distinte indagini interne per verificare i fatti, comprenderne le ragioni e prendere, coscientemente, le decisioni più idonee e corrette ad evitare il ripetersi di tali problematiche ed accertarne le responsabilità.

Tutto questo deve essere svolto rapidamente per dare, innanzi tutto, risposte ai tanti pendolari, lavoratori e studenti, che ogni giorno si affidano a noi per recarsi nei propri luoghi di lavoro e di studio.

La società sta portando avanti importanti investimenti a 360° per migliorare e ringiovanire sia il proprio parco treni, sia per l’istallazione del più moderno ed efficace sistema di sicurezza sulla marcia treno (ERTMS), che oltre all’innalzamento degli standard di qualità e sicurezza del servizio sta già producendo un considerevole indotto tecnologico/economico per il nostro territorio Aretino/Senese.

I dati di Bilancio sono, storicamente, positivi grazie ad un’attenta gestione dei costi che fa del Gruppo LFI spa una società ben patrimonializzata e con disponibilità finanziare adeguate per poter programmare il medio e lungo periodo.

Detto questo e proprio per gli elementi positivi sopra esposti, la società non può e non deve essere protagonista di situazioni negative come quelle occorse in questo ultimo periodo.
Ed è proprio per la straordinaria importanza che il servizio ferroviario riveste nel nostro territorio, spesso come unica possibilità di trasporto per alcune fasce di popolazione, che devono essere fatti i massimi sforzi per mitigarne le inevitabili criticità e migliorarne l’affidabilità.

Queste tre indagini mirano proprio a questo. Se al termine delle stesse non dovessero emergere le condizioni per superare le sfide che la Società, ragionevolmente, si pone di affrontare sarò il Primo a trarne, personalmente e responsabilmente, le conclusioni rimettendo il mandato ricevuto dagli azionisti”.

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